L'INIZIATIVA CHE STA COINVOLGENDO LA CITTà
100 anni di Pro Patria: è corsa alla figurina

100 nomi, 100 storie, 100 ricordi. Entra ufficialmente nel vivo l'iniziativa di alcuni amici della Pro - sotto la regia dell'Associazione Brughiera CàDaMat - per valorizzare il Museum: fra le prime adesioni spiccano le figurine per GioGara e Luigi Macchi

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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A pochi giorni dal lancio dell’ennesima iniziativa per il centenario della Pro Patria (“Entra nella storia: una figurina è per sempre“), abbiamo contattato il presidente della “Associazione Brughiera CàDaMat” Matteo Tosi per approfondire questa interessante iniziativa che sta facendo parlare la città:
Innanzitutto mi preme dire che, dietro a chi vi parla, c’è una squadra di amici, mossa dall’amore per la Pro Patria e per Busto. Non sto a citare i loro nomi, che in molti a Busto conoscono bene, perché fin dalla prima riunione abbiamo scelto di non dare connotati personali all’iniziativa, ma di mettere al centro esclusivamente la Pro Patria“.

Premessa doverosa, quanto apprezzabile, visto che il ricavato delle donazioni andrà il Pro Patria Musuem:
Si esattamente: in occasione della festa di fine anno allo “Speroni”, avevamo visitato il Pro Patria Museum che, per noi, rappresenta la casa ideale di tutti i tifosi della Pro Patria: di quelli che ci sono, di quelli che purtroppo non ci sono più e di quelli che ci saranno. Ritenendo che il Museum necessitasse di alcuni piccoli interventi per dare il giusto e meritato lustro alla gloriosa storia della Pro, abbiamo deciso di inventarci qualcosa per dare il nostro piccolo contributo alla causa biancoblù“.

Ecco allora l’idea delle figurine…
Inizialmente avevamo pensato di muoverci ricercando quattro/cinque sponsor per reperire la quota necessaria per alcuni interventi; poi però in noi è prevalsa l’idea di dare un senso a questa sorta di raccolta fondi, cogliendo lo spunto del centenario della Pro Patria e valorizzando il concetto della donazione: dare la possibilità, in un’annata così importante, di entrare a far parte della storia: chi per vedere il proprio nome all’interno del Museum, chi per ricordare un proprio caro o familiare, chi per la propria famiglia, chi per i propri figli“.

Passato, presente e futuro: un’iniziativa insomma per tutti…
E’ il proprio il senso trasversale di questa iniziativa che mi auguro venga recepito: trovare quattro sponsor sarebbe stato probabilmente più semplice e veloce, rispetto a 100 figurine, ma in quei 100 spazi che metteremo a disposizione dei primi 100 cuori biancoblù che aderiranno c’è molto di più di un nome: c’è un valore, c’è un ricordo, c’è un significato, c’è una storia“.

Lo start dell’iniziativa avverrà il 1 luglio, ma già dal lancio, il 24 giugno in occasione della San Giovanni, sono arrivate le prime adesioni: “E’ proprio così: la prima adesione in assoluto è stata di una famiglia (Ferrario), ma fra le figurine prenotate (a proposito tengo a chiarire che non occorre nessuna foto: la figurina, che riporta l’immagine di un tifoso stilizzata, sarà personalizzabile solo col nome) ci ha colpito quella in ricordo di Luigi Macchi che, proprio nel giorno di San Giovanni, avrebbe festeggiato il compleanno. Fra le prime adesioni ci ha fatto emozionare quella di Carlotta Garavaglia, in ricordo del papà, il grande GioGara, ma dietro ad ogni figurina ci piace davvero pensare che ci sia una piccola grande storia d’amore per la Pro; come il tifoso biancoblù di Pisa Fabio Dattilo che ha subito prenotato il suo posto nella storia. Come mi auguro che, da lunedì, siano in tanti altri a farlo, perché su quell’album che verrà esposto in maniera permanente all’interno del Museum non ci saranno 100 semplici figurine, ma ci saranno 100 nomi, 100 storie, 100 ricordi, 100“.

Tifosi, calciatori, collaboratori, politici, giornalisti, associazioni: chiunque potrà donare i 50 euro per la figurina…
La donazione è davvero aperta a tutti: c’è già un calciatore tigrotto del recente passato che ha voluto dedicare una figurina ai propri figli; alcune associazioni del mondo sportivo e sociale hanno chiesto informazioni; e c’è già anche una donna del mondo politico (Isabella Tovaglieri) che ha prenotato una figurina, dando per prima l’esempio a chi a Palazzo Gilardoni professa di amare la Pro (staremo a vedere…). Ma questa iniziativa, ci preme ribadirlo pur non avendo timori a fare nomi e cognomi, non vuole avere connotati o colori: questa iniziativa è davvero trasversale ed ha un solo fine: l’amore per la Pro. Chi ama la nostra Pro, deve avere la sua figurina, deve entrare nella storia“.

Per maggiori informazioni su come aderire all’iniziativa consulta il seguente link: una figurina è per sempre: scopri come entrare nella storia

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