10 DICEMBRE 1948-10 DICEMBRE 2018
150 studenti riempiono la sala consiglio: “La storia ci appartiene”

A palazzo Gilardoni, l’assessore all’Educazione Gigi Farioli ha coordinato il primo incontro del progetto dedicato alla valorizzazione delle ricorrenze più significative, a cui collaborano sei istituti scolastici del territorio e le associazioni che da sempre in città si occupano di celebrare la memoria

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Il 10 dicembre di settant’anni fa fu adottata, dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ieri, a palazzo Gilardoni, l’assessore all’Educazione Gigi Farioli ha coordinato il primo incontro del progetto “La storia ci appartiene” dedicato alla valorizzazione delle ricorrenze più significative, a cui collaborano sei istituti scolastici del territorio e le associazioni che da sempre in città si occupano di celebrare la memoria.

Circa 150 studenti hanno gremito la sala consiliare ed assistito con interesse alla prima tappa di questo percorso, l’incontro con Salvatore Pinnisi del Comitato didattico della onlus Gariwo-Foresta dei Giusti di Milano che dal 1999 opera per diffondere il messaggio dei Giusti. Tema della giornata: “I Giusti e la difesa dei Diritti umani: il fascino del bene”.

“Non è un momento di celebrazione fine a se stesso o per scaricarsi le coscienze – afferma il prof. Pinnisi rivolgendosi agli studenti – sono felice che siate curiosi, partecipi e attivi. Viviamo in un mondo che tende a non farci riflettere, a diventare conformisti, invece dobbiamo attivare le nostre capacità critiche. I Giusti – continua il professore – li scegliamo non per quello che pensano ma per quello che fanno. Le ideologie non c’entrano. I Giusti ci ricordano che, nei momenti cruciali della nostra esistenza, tutti abbiamo la possibilità di scegliere”.

Il progetto è stato fortemente voluto dal sindaco Emanuele Antonelli con l’assessore Farioli che afferma: “E’ un percorso che abbiamo intrapreso affinché vi sia più consapevolezza in merito all’ineludibile domanda sul senso di cittadinanza attiva e responsabile. Il calendario offre spesso l’occasione di fermarci a riflettere, ma si corre il rischio di trasformare questi momenti in riti vuoti o abitudini stanche. L’amministrazione non vuole questo, desidera rendere giovani e meno giovani testimoni del secolo breve, allontanando il rischio che la superficialità e la liquefazione della società contemporanea facciano cadere ciò che è stato in un vuoto nichilista. Il secolo breve, pur con tutti gli errori e le degenerazioni – prosegue Farioli – ha avuto le manifestazioni di testimonianza dei Giusti e sono nati principi e testi fondamentali come la Carta dei Diritti dell’Uomo. Oggi un’analisi attenta dimostra che non siamo ancora nel mondo che abbiamo desiderato ed auspicato.  Ecco il perché di un percorso pluriennale che faccia delle date e degli eventi un’occasione di memoria comune, di traduzione di un passato fondamentale in un presente, responsabile, auspicio di un futuro consapevole”.

La mattinata è stata trasmessa sulla web tv della Città in modo che tutti gli studenti potessero seguire l’incontro dalle aule scolastiche.

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