Comitato Parco della Genesi
18 dicembre 2019-18 marzo 2020: tre mesi di silenzio

“Da allora, nessun atto amministrativo è stato prodotto dalla Giunta Comunale in merito alla proposta - sottolinea il presidente e portavoce del Comitato, Vitaliano Caimi - Le richieste di un colloquio con il Sindaco sono rimaste inevase...

BUSTO ARSIZIO

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Recupero ex calzaturificio Borri. Sono trascorsi tre mesi dal 18 dicembre 2019, quando il Comitato Parco della Genesi ha protocollato la proposta di progettazione partecipata, corredata dalle firme di 2.745 firmatarie e firmatari, ai sensi dell’art. 33 del vigente Statuto del Comune di Busto Arsizio.

“Da allora, nessun atto amministrativo è stato prodotto dalla Giunta Comunale in merito alla proposta – sottolinea il presidente e portavoce del Comitato, Vitaliano Caimi – Le richieste di un colloquio con il Sindaco, avanzate in data 19 febbraio e 26 febbraio 2020 presso la Segreteria, sono rimaste inevase, come pure una lettera inviata allo stesso Sindaco in data 28 febbraio 2020 è rimasta senza risposta.

A seguito di questi silenzi, il Comitato Parco della Genesi ha inviato, in data 4 marzo 2020, una lettera al Presidente del Consiglio Comunale, chiedendo un colloquio per rappresentare lo stato dell’iter istituzionale della proposta, nella convinzione che il Presidente del Consiglio Comunale possa essere garante della corretta applicazione delle Deliberazioni del Consiglio Comunale, verificando la conformità dei comportamenti dell’Amministrazione Comunale rispetto all’art. 33 dello Statuto (tempi prescritti per la risposta; legittimità dei soggetti deputati a fornire la risposta). Anche in questo caso, la richiesta di un colloquio è rimasta inevasa.

Certamente non è il momento per fissare appuntamenti a breve termine, ma restiamo in attesa della conferma di una sua disponibilità a farsi carico del problema.

Il Comitato Parco della Genesi auspica che i consiglieri comunali, firmatari della proposta, si attivino al più presto affinché sia verificata la correttezza della procedura e sia garantito che la proposta venga presa in considerazione dalla Giunta Comunale.

Il Comitato, per senso di responsabilità civile (stante la grave situazione sanitaria del Paese), dal 23 febbraio 2020 ha annullato tutte le iniziative pubbliche, già programmate per le successive settimane, e manterrà fede a questa decisione fin tanto che non saranno modificate le vigenti disposizioni in materia, ma si aspetta che, pur nelle difficoltà della presente situazione, l’Amministrazione Comunale ottemperi agli obblighi derivanti dall’art. 33 dello Statuto del Comune, come segno di rispetto e di valorizzazione del desiderio e della volontà di 2.745 cittadini di partecipare responsabilmente alla scelte amministrative”.

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