Raccolti anche 3.218 chili di pane e 5,540 di frutta
23mila porzioni di cibo cotto dalle mense scolastiche alle famiglie bisognose

Bilancio 2018 di Siticibo e Banco Alimentare. Continua con successo la distribuzione del “cibo cotto” dagli istituti scolastici cittadini attraverso l’impegno di una rete di volontari

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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La rete avviata dal 2016 con il progetto Siticibo, in collaborazione con il Banco Alimentare, funziona attivamente in città. Grazie all’impegno dei volontari, ad un abbattitore e ad un furgoncino refrigerato, il cibo avanzato da primi piatti, secondi e contorni delle mense scolastiche non finisce più nei cassonetti ma viene recuperato e distribuito ad enti assistenziali e famiglie bisognose.

Busto è una delle prime realtà in Italia ad aver attivato il progetto pilota per il recupero e la distribuzione del “cibo cotto” dalle scuole destinato a chi non può permettersi tutti i giorni un pasto caldo. Oggi, in sala consiliare a Palazzo Gilardoni, sono stati presentati i risultati raggiunti nel 2018.

“È un’iniziativa virtuosa e vincente che non può prescindere dalla rete”, ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Gigi Farioli. Lo scorso anno, rende noto Dario Mazzucchelli, responsabile provinciale di Siticibo, le scuole cittadine che hanno aderito al progetto di raccolta del cibo sono state otto: Bertacchi, Pontida, De Amicis, Crespi, Rossini, Manzoni, Pieve di Cadore e Bossi.

Dagli istituti scolastici sono state raccolte, in totale, 23.499 porzioni di cibo cotto. Il cibo viene portato alla temperatura prevista dalla normativa Asl attraverso l’uso dell’abbattitore che è stato posizionato in un locale delle scuole Crespi di via Maino, sede organizzativa della raccolta. Quindi viene immesso in apposite vaschette isotermiche e distribuito ogni giorno, attraverso un furgoncino refrigerato, ad una Caritas diversa, alle associazioni e alle famiglie bisognose. Sono stati raccolti dalle scuole anche 3.218 chili di pane e 5540 chili di frutta.

Oltre alle mense scolastiche, la raccolta di cibo viene effettuata anche ai Terminal 1 e 2 di Malpensa, all’Ospedale di Busto e in alcune aziende e panifici del territorio. “Tutto il cibo che recuperiamo viene donato – evidenzia Francesco Di Carlo del Banco Alimentare – è importante incontrare i giovani, trasmettere loro il valore dell’educazione  rispetto al cibo”. Francesco Nicastro, responsabile per il decanato di Busto Arsizio, aggiunge: “È un’iniziativa che ha colto nel segno. La distribuzione del cibo è un’esperienza che crea rapporti tra le persone, può rappresentare anche un’occasione di riscatto. Lanciamo un appello per cercare nuovi volontari che abbiano qualche ora libera per mettersi a disposizione, scopriranno un mondo bello e positivo”.  “Grazie per quello che fate ogni giorno, sempre col sorriso. Mi raccomando non mollate mai – ha detto il sindaco Emanuele Antonelli – vi saremo sempre accanto. Quello che fate è qualcosa di miracoloso”. L’assessore ai Servizi Sociali Osvaldo Attolini afferma: “Ho aderito convintamente a questa iniziativa che risponde ad un bisogno sociale fondamentale dell’uomo. Grazie a questo progetto lo spreco di cibo, che si dovrebbe ridurre, è stato convertito in un’opportunità. Lo sviluppo che si è generato in questi anni è uno stimolo a fare ancora meglio e di più. È importante far conoscere questa iniziativa per allargare ancora di più il numero dei partecipanti a questa rete”.

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