Un bell’esempio di commercio solidale al tempo del coronavirus
250 pacchi alimentari a disposizione dei più bisognosi

Le misure di contenimento dell’epidemia da coronavirus hanno provocato la chiusura obbligatoria di numerose attività commerciali...

COMO

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Le misure di contenimento dell’epidemia da coronavirus hanno provocato la chiusura obbligatoria di numerose attività commerciali.

In particolare, il settore della ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie) è stato e continua ad essere particolarmente penalizzato. 

Eppure, malgrado queste oggettive difficoltà e le inevitabili pesanti conseguenze in fatto di mancati guadagni e connesse incertezze rispetto al futuro, tanti imprenditori non gettano la spugna e non si dimenticano di quelli che stanno peggio.

E’ il caso di Silvio Buono, operatore della ristorazione di Como, che, nonostante l’emergenza sanitaria, ha dimostrato una grande e generosa coscienza solidale attraverso una concreta iniziativa di sostegno nei riguardi dei più bisognosi.

Lo spiega esaurientemente una nota diffusa dalla municipalità comasca. 

L’amministrazione comunale ringrazia pubblicamente Silvio Buono, proprietario del ristorante Pepe Nero e della yougurteria/gelateria in via Boldoni, oltre che del ristorante Lago Food su lungolago, per l’iniziativa spontanea di solidarietà a favore della città e in particolare delle persone più bisognose in questo momento difficile”.

Di cosa si tratta, nello specifico?
Silvio Buono ha preparato 250 pacchi alimentari e li ha affidati al Comune, che grazie ai volontari della Protezione civile li consegnerà alle persone bisognose sulla base delle informazioni a disposizione dei Servizi sociali. Ogni pacco contiene 2 Kg di riso, 1 Kg di sale grosso, 1 Kg di sale fino, 2 confezioni di pomodori pelati, 3 confezioni di tonno, 2 confezioni di fagioli, 2 confezioni di piselli, 5 Kg di pasta, 1 pacco di biscotti, 1 litro d’olio, 3 litri di latte, 1 Kg di farina bianca, 1 kg di farina gialla, 4 confezioni monodose di marmellate, 4 confezioni monodose di crema al cacao”.

L’ennesima bella storia di un brutto periodo.
La storia di Silvio Buono, ovvero qualcuno che è magnificamente coerente con il cognome che porta.

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