IL SINDACO CITA la sorella di Falcone: “Avete chiuso 5 bocche, ne avete aperte 50 milioni”
500 ragazzi alla Marcia della Legalità. Con loro il Nobel per la Pace

Una folla di studenti delle scuole di Busto ha aderito alla Marcia della Legalità. I ragazzi sono stati accolti dal sindaco Emanuele Antonelli e dagli assessori Farioli e Arabini. A dare il via alla Marcia, il dottor Denis Mukwege, medico attivista congolese, premio Nobel per la Pace

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Oltre cinquecento ragazzini delle scuole di Busto Arsizio, questa mattina, hanno partecipato alla Marcia della Legalità organizzata dal Pime. Con loro il Premio Nobel per la Pace Denis Mukwege.

Quel 23 maggio del 1992 – giorno in cui a Capaci furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta – non erano ancora nati ma oggi, tutti insieme, accompagnati dagli insegnanti, hanno sfilato per le vie della città, contro la mafia, nel nome della legalità e della speranza.

All’arrivo, intorno alle 11.30, sono stati accolti nei giardini del Museo del Tessile dal sindaco Emanuele Antonelli che ha ricordato il messaggio della sorella di Giovanni Falcone: “Avete chiuso cinque bocche, ne avete aperte cinquanta milioni”.  

“Mi affido a voi  giovani perché portiate avanti questi messaggi di legalità –ha detto il sindaco –. Tutti i giorni i magistrati e le forze dell’ordine lottano per la legalità. Dobbiamo essere accanto a loro. Le istituzioni devono dare l’esempio, invece purtroppo a volte non lo fanno.  Studiate tanto, ascoltate i vostri genitori e gli insegnanti.  Dovete proseguire per la vostra strada, continuando ad essere onesti e a perseguire nel futuro il bene della cosa pubblica”.

L’assessore all’Istruzione Gigi Farioli ha sottolineato: “Siete arrivati alla fine di un percorso ma ne inizia uno più impegnativo, all’insegna della speranza, per il presente e per il futuro. La mafia teme la scuola più della giustizia”.

“È importantissimo diffondere l’educazione alla legalità. Siate un esempio per tanti giovani”, ha ribadito Miriam Arabini, assessore all’Inclusione Sociale. Alla marcia hanno aderito gli studenti delle scuole elementari e medie degli Istituti Manzoni, De Amicis e Bossi.

“Tutti gli anni organizziamo eventi che portano i ragazzi a sviluppare il significato di cittadinanza attiva”, spiega Doris Giuliano, insegnante referente del progetto di legalità.

A dare il via alla Marcia della Legalità è stato Denis Mukwege, medico attivista congolese, conosciuto come “l’uomo che ripara le donne”,  per il suo impegno in difesa delle vittime di stupro nella Repubblica democratica del Congo.

Il dottor Mukwege, Premio Nobel per la Pace nel 2018, ha  lanciato agli studenti un forte messaggio di accoglienza e attenzione alla dignità umana: “La legalità  – afferma – è lo sviluppo di un legame che nasce dal senso di rispetto per se stessi e per gli altri”.

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