La svolta grazie al SIL
Diversamente abile e abile pasticcere. L’unico ostacolo di Daniele è la burocrazia

Daniele, ragazzo con sindrome di down di 21 anni, è un abile pasticcere, ma per continuare a fare il lavoro dei suoi sogni ha dovuto fare i conti con il mostro burocratico. L'intervento del SIL e l'impegno del sindaco hanno sbloccato la situazione

Simone Testa

Busto Arsizio

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“La disabilità sta negli occhi di chi guarda. E io, da quando ho conosciuto Daniele, non la vedo più”, queste le parole di Laura Mauceri della “Pasticceria Paola” presso cui, grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale attraverso il SIL, può continuare a lavorare Daniele, ragazzo diversamente abile di 21 anni rimasto per diversi mesi fermo per colpa di “scartoffie” burocratiche.

Il giovane bustocco con sindrome di down si è avvicinato per la prima volta alla pasticceria di via Mafalda nel 2015 grazie ad uno stage svolto in collaborazione con l’istituto alberghiero presso cui ha studiato. Accolto come un figlio nell’esercizio commerciale di Sacconago, Daniele si è subito ambientato alla perfezione ed ha imparato a svolgere tutte le mansioni al pari dei suoi colleghi normodotati (registro di cassa incluso), creando inoltre un rapporto solido e pieno d’affetto con tutto il personale e con i clienti. Motivo che l’ha spinto a riconfermare lo stage per tutto il triennio delle superiori e a voler continuare anche dopo il diploma ottenuto lo scorso anno.

La burocrazia, però, non è mai stata dalla sua parte. “Il ‘problema’ è nato quando Daniele ha terminato il suo percorso di studi – spiega Laura Mauceri -. Lui desiderava fortemente continuare a lavorare con noi, ma non c’era più la possibilità di fare uno stage curricolare e siamo rimasti a lungo fermi con le varie scartoffie burocratiche. La svolta è arrivata con l’intervento del SIL (servizio inserimento lavorativo) che ha sbloccato la situazione e ci ha fatto ottenere in un primo momento uno stage di sei mesi che è partito lo scorso febbraio e poi un nuovo contratto, della durata di un anno, che è partito proprio settimana scorsa, il 14 di ottobre”. Ma alla scadenza del contratto bisognerà compilare altre carte e tornare a fare nuovamente i conti con la burocrazia. Per questo la pasticceria ha rivolto un appello al sindaco Emanuele Antonelli, che ha risposto presente e si è recato – insieme all’assessore all’inclusione sociale Osvaldo Attolini – presso l’esercizio di via Mafalda per conoscere personalmente Daniele e i gestori del locale e assicurare, inoltre, il massimo impegno per permettere al 21enne bustocco di continuare a fare ciò che ama.

Visibile la gioia e l’entusiasmo di Daniele, e ancor più visibile quello della mamma che si lascia prendere dalla commozione: “Vedo mio figlio felice quando lavora e quando sta a contatto con la gente, per una mamma certe cose non hanno prezzo”.

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