BUSTO ARSIZIO - Cambia la geografia giudiziaria del Paese. L’ultimo Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva ha dato il via libera al decreto legislativo che razionalizza gli uffici giudiziari,
chiudendo 31 tribunali e 220 sezioni distaccate. A questo punto, diventa praticamente ufficiale la nascita del tanto chiacchierato (nonché
criticato)
super-tribunale di Busto Arsizio. Con l’accorpamento delle funzioni di
Gallarate, Saronno, Legnano e Rho, il palagiustizia bustocco si appresta a diventare una delle principali sedi giudiziarie d’Italia, la seconda in Lombardia dietro a Milano. Il bacino d’utenza del “nuovo” tribunale raddoppierebbe rispetto quello attuale, arrivando a sfiorare il milione:
da 440 a 990 mila utenti (
leggi anche: pasticcio all’italiana).
Appena ha appreso la notizia, il Sindaco di Busto, Gigi Farioli, si è detto pronto a mettersi al lavoro, insieme a colleghi ed esponenti della giustizia del territorio, per delineare le linee guida da seguire. Meno propositiva l’accoglienza riservata al decreto da altri esponenti politici, sia livello nazionale che locale. Duro Maurizio Gasparri, coordinatore dei Senatori del PdL, che su Twitter è arrivato a chiedere le dimissioni del Ministro della Giustizia, Paola Severino. Non meno tenera la Lega, critica soprattutto per la decisione del Governo di non tagliare (rispetto a quanto ipotizzato un mese fa) sei sedi nelle aree ad altra infiltrazione di criminalità organizzata.
Si tratta dei tribunali di Sciacca e Caltagirone (Sicilia), Castrovillari - cui sarà accorpato Rossano -, Lamezia Terme e Paola (Calabria), tutti nel Sud Italia. Apriti cielo. “Il Governo considera quelli del Nord cittadini di serie B”, ha tuonato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota; “I tribunali del Sud se li paghino con i loro soldi”, gli ha fatto eco il Governatore del Veneto, Luca Zaia. Deciso anche il Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli: “Quando c’è da tagliare, lo fanno solo al Nord, anche se poi siamo noi a pagare i servizi pubblici del centro sud”.
Dello stesso avviso il Sindaco di Varese, nonché avvocato, Attilio Fontana, che parla di una “scelta vergognosa”: “Per l’ennesima volta si favorisce il Sud a discapito di realtà importanti e produttive come la nostra”. Con questo provvedimento (con cui il Governo prevede di risparmiare complessivamente 80 milioni di euro tra il 2012 e il 2014) il tribunale di Varese verrà superato in “grandezza” da quello di Busto.