BUSTO ARSIZIO - È iniziato il tradizionale Campo Incontro Lavoro organizzato dal PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) di Busto (via Lega Lombarda, 20). Dieci i giorni di immersione con ben un centinaio di iscritti, giovani e non, dai 17 anni in su, dal 22 agosto al 2 settembre, per lavorare e non solo.
Il campo è prima di tutto “incontro”, ovvero momento di aggregazione e riflessione, grazie a tematiche importanti e testimonianze di vita vissuta, che si svolgono al mattino.
Lo slogan di questa edizione è: “Che tipi! …ma cosa fanno?”. Ad accompagnare i partecipanti sarà un percoso con tre “personaggi biblici”, da svelare nel loro aspetto umano e “normale”, ricco di difetti e debolezze, per avvicinare la Bibbia alla nostra vita quotidiana e raccontare di “una santità” davvero accessibile a tutti.
Tre i personaggi biblici, da scoprire giorno per giorno, che aiuteranno a delineare tematiche precise, vicine ai giovani: l’amicizia, l’amore e lo stile.
Il “lavoro” è invece al pomeriggio, quando, uscendo a bordo di camion, si gira per la città e il circondario, per raccogliere le donazioni (solitamente si tratta di oggetti di ogni tipo, soprattutto mobili ed indumenti usati) che vengono regalati dagli abitanti della zona.
Come ogni anno, il ricavato (grazie al mercatino di rivendita, che ha sede proprio all’interno del PIME) sarà devoluto a due progetti. Per questa edizione ci si dedica al Brasile e alla Cambogia.
Così, si andrà in aiuto del “Centro pastorale Santa Chiara” di Manaus, in Brasile, finanziandone la realizzazione degli impianti elettrici, idraulici e sanitari. La struttura è volta all’evangelizzazione, formazione e promozione umana della popolazione dell’area, in particolare giovani e famiglie in un contesto socio-culturale segnato da gravi disagi.
I fondi ricavati saranno devoluti anche al progetto “Il futuro nelle mani”, attraverso il quale si realizzano percorsi di formazione artigianale rivolti ai giovani di una delle zone più povere di Phnom Penh, di fronte al lago di Trokun, un villaggio ai margini della città, che ben rispecchia la grande povertà in cui versa la Cambogia.
L’offerta formativa prevede due corsi: lavorazione dei metalli e confezione tessile. L’obiettivo generale è quello di contribuire al raggiungimento dell’indipendenza economica di giovani uomini e donne nel rispetto delle loro tradizioni artigianali e favorire lo sviluppo dell’economia locale oggi esistente.
Nei dieci giorni di Campo si inseriscono anche tre momenti aperti a tutti: domenica 26 agosto, alle 15.30, pomeriggio insieme con “Pimiadi” tra calcio, pallavolo, carte e danze. Alle 21.30 concerto del gruppo “A.D.A. - Amici dell’Africa”. Il secondo appuntamento è in programma martedì 28 agosto presso la parrocchia San Michele, con la Santa Messa delle ore 21. Gli incontri si chiudono sabato 1 settembre. Si inizia alle 18 con la Santa Messa, dalle 19.15 la cena aperta a tutti con grigliata e, alle 21, la tradizionale Festa Finale con spettacoli organizzati dai partecipanti al Campo.
“La gioia entra dentro e scombussola ogni cosa - testimonia Fabiola, raccontando la sua prima partecipazione al campo, nel 2011 - questo è il Campo di lavoro; un’esperienza che ti prende e ti travolge, ti scuote e ti ributta nel mondo con uno sguardo nuovo. Il Campo è questo e anche tanto altro. È avere intorno un mondo tutto nuovo, da guardare con gli occhi di chi è disposto a mettersi in gioco”.