BUSTO ARSIZIO - Entri con una faccia e ne esci con un’altra.
Migliore, più tonica, più bella e rilassata: con dieci anni di meno!
Non si tratta né di un trucco, né di una… magia, no! è semplicemente l’applicazione pratica della “filosofia di vita” di Veronique Capraro e di suo marito Angelo Albizati.
Entrambi ideatori, fondatori e conduttori (insieme con due collaboratrici) del
centro estetico Peacock di Busto Arsizio.
“La società nella quale viviamo - spiega con semplicità e con un sorriso radioso che trasmette ottimismo la bella Veronique, francese di nascita e italiana d’adozione - è stressante e ci impone ritmi di lavoro defatiganti.
C’è una grande necessità di benessere psico-fisico. Ecco perché, a partire dal 1997, abbiamo pensato di soddisfare questo bisogno. Ecco perché è nato il nostro centro estetico che si occupa del trattamento di viso e corpo secondo le più avanzate tecniche della bioestetica”.
“Il concetto di bellezza - aggiunge il marito Angelo - è molto ampio e complesso. Cerchiamo di declinarlo in tutti i suoi aspetti.
Ascoltiamo le esigenze dei nostri clienti, ci mettiamo al loro servizio e, insieme a loro, scegliamo il percorso di rigenerazione più efficace”.
Un “percorso” che parte dall’estetica e che si conclude con il raggiungimento di un benessere complessivo che ricarica letteralmente la persona.
“Crediamo molto - precisa Veronique Capraro - nella complementarietà dei trattamenti. In particolare, proponiamo il percorso rasul, termine orientale che fa riferimento alla cura del corpo, cioè l’insieme armonico di più interventi: dalla sauna al bagno turco alla pioggia tropicale”.
La “naturalità” abbinata alle più avanzate tecnologie per la cura della pelle.
“Il nostro centro estetico - spiegano Veronique e Angelo - è fra i pochissimi, probabilmente l’unico a Busto Arsizio, che è in grado di offrire una valida alternativa al lifting medico.
In pratica, mediante un’apparecchiatura particolarmente innovativa, progettata e realizzata interamente in Italia, si riesce a sopperire alla chirurgia plastica.
L’innovazione consiste nel fatto che il derma, componente fondamentale della pelle, viene ristrutturato mediante la combinazione di più fasi del processo rigenerativo dei tessuti.
Esattamente cinque: endobiostimolazione, biostimolazione, corrente bipolare resistiva, corrente bipolare capacitiva e elettroporazione”.
Al di là del gergo per addetti ai lavori, il concetto base è che la ristrutturazione del derma cutaneo avviene attraverso il calore.
“Si tratta di una tecnica veramente avanzata - aggiunge Angelo Albizati - che permette di raggiungere risultati straordinari!”.
“Non esagero affatto se dico - rincara la dose Veronique Capraro - che è come ‘guadagnare’ almeno dieci anni, esteticamente parlando!”.
Vale la pena provarci.