Ignora collegamenti
Prima Pagina
Busto Arsizio
Valle Olona
Circondario
Lettere in Redazione
Ignora collegamenti
Cronaca
Politica e Società
Avvenimenti e Cultura
Sport
Ignora collegamenti
GMC News
Premio Letterario
Ignora collegamenti
Commenta l'articolo
Archivio
Stampa
Cerca su l'Inform@zione:  
Busto Arsizio
<HR>
POLEMICHE E DISAGI IN PIAZZA SANTA MARIA
Cosa non si fa per salire sulla giostra
foto Marino Bianchi
BUSTO ARSIZIO - Tra il sacro e il profano. Dai giorni della tappa bustocca del Giro d’Italia, Piazza Santa Maria ha assunto un nuovo look, con tavolini, gazebo, ombrelloni e “open bar” all’ombra del Santuario.
Il tutto all’insegna di una Busto più vivibile, se non fosse che la rampa d’accesso all’affollatissima giostra - vera attrattiva per i più piccoli - risulta una vera gincana per disabili, carrozzine e passeggini. Dopo le tante lamentale raccolte, siamo andati direttamente sul posto, ottenendo, fra i soliti misteri all’italiana, qualche confessione scottante. Aspettando spiegazioni da Palazzo Gilardoni o dai Vigili.
 
LA CONFESSIONE: UNA QUESTIONE DI… SOLDI
Pur dovendo rispettare l’anonimato, siamo riusciti a strappare qualche ammissione scottante ad un addetto locale che, precisiamo, non essere impiegato in ambienti comunali ma, evidentemente, ben informato sui fatti: “Il proprietario del bar non ha nessuna colpa. Certo avrebbe potuto disporre diversamente le strutture, lasciando quantomeno un piccolo varco per facilitare l’accesso alla giostra, ma con tutti i soldi che ha dovuto sborsare per ottenere l’autorizzazione...”.
 
… IN PIAZZA
È vero che in Italia i soldi comprano tutto e tutti (o quasi), ma per toccare con mano il problema, siamo andati direttamente sul posto con tanto di passeggino per verificare l’effettiva veridicità delle tante lamentale ricevute, senza entrare nel merito della questione di carattere estetico-sacrale.
 
L’ACCESSO ALLA GIOSTRA: UNA CORSA AD OSTACOLI
Ed in effetti per raggiungere la giostra, attraverso la rampa d’accesso fruibile per invalidi e carrozzine, bisogna… “circumnavigare” la piazza, facendosi largo fra i tavolini del bar e i chioschi come una sorta di gincana. Per accorciare i tempi, i dipendenti del bar, a dimostrazione della loro cortesia, ci hanno anche permesso di transitare col passeggino dietro al bancone della gelateria, ma a tutto c’è un limite.
 
CHI HA AUTORIZZATO IL PROGETTO?
Avendo dunque sperimentato dal vivo la situazione, aldilà di una condivisibile maggior accortezza nella disposizione delle strutture, c’è una domanda di fondo che viene spontanea, trattandosi di una Piazza in cui la giostra, pur alternandosi nei vari periodi dell’anno, costituisce un punto fermo per i più piccoli: ma come ha potuto il Comune dare l’ok al progetto, ignorando un simile particolare, fondamentale per certe categorie?
“Vorrei saperlo anch’io. Da quanto ne so - spiega la nostra fonte - c’è sotto il solito pasticcio all’italiana, anche perché la gestione di Piazza Santa Maria è nelle mani di una società privata. Ad oggi nessuno sa chi ha autorizzato il progetto di disposizione delle strutture dell’open bar. Sempre che qualcuno l’abbia realmente autorizzato”.
 
PALAZZO GILARDONI E I VIGILI
Sperando che Palazzo Gilardoni possa fornirci qualche chiarimento, rispondendo soprattutto ad un disagio evidenziato dai cittadini, fra i tanti passanti intervistati molti ci hanno detto di essersi rivolti ai Vigili, in servizio nel centro città.
“Più volte li abbiamo chiamati - rimarca un’intervistata - ma i Vigili vedono quello che vogliono vedere. O meglio vedono quello che devono vedere”.
 
BUSTO, UNA CITTÀ INDIFFERENTE?
“Saprete come andrà finire? Ci saranno le solite risposte istituzionali, con il solito ping pong di responsabilità, fino al termine dell’estate, in cui la giostra o il bar sbaraccheranno da Piazza Santa Maria. Spero di sbagliarmi - conclude la nostra fonte - ma Busto è ormai diventata una città indifferente, specchio di questa Italia che va a rotoli”.
 
NOI SPERIAMO DI NO
Noi invece ci auguriamo l’esatto contrario, convinti che le Istituzioni possano dare delle risposte, trovando - come avvenuto nella vicina Legnano - soprattutto delle soluzioni, nel rispetto di tutti.

Mattia Brazzelli Lualdi
pubblicato il: 24/06/2012



HUPAC - Sergio Crespi
ACCAM
ARTIOLI - CALZATURIFICIO STAR SpA
CENTRO ESTETICO PEACOCK
AGESP
FORGIATURA MARCORA
FIORERIA PINCIROLI
Mamma rea confessa: “Sono stata io”. Arrestata per tentato omicidio
BUSTO ARSIZIO - La madre che ha gettato i suoi figli dal balcone condominiale sabato mattina poco...
Aspettando Pro Patria-Salernitana. Tigrotti dalla Pro...mozione alla Supercoppa
BUSTO ARSIZIO - Anteprima di C/1. Mentre il capitano dei tigrotti Matteo Serafini è stato premiat...
Cas, Busto 81 e Ardor, vietato sbagliare
BUSTO ARSIZIO – La stagione regolare dei campionati dilettantistici di calcio si è chiusa domenic...
La Repubblica Ceca investe sul pacchetto “tutto compreso” Futura Volley Busto Arsizio
BUSTO ARSIZIO - Con un’intesa unica nel panorama pallavolistico internazionale, la Federazione de...
“Multa europea” a Sea Handling: lettera aperta dei Sindacati al Presidente della Repubblica
MALPENSA - La vicenda è nota: Sea Handling si è vista infliggere dall’Unione Europea una multa di...
Varese, arrestato albanese “topo” nelle villette
VARESE - Nella serata di venerdì 17 maggio gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un ci...

www.informazioneonline.it Tutti i diritti riservati
"l'Inform@zione on line" è un marchio di GMC editore di Marcora Gianluigi & C. s.n.c. via Bellingera 4 - 21052 Busto Arsizio (VA) - Tel. +39 0331 323633 - Fax +39 0331 321300 - P.Iva/C.F. 01198110122
Reg. Tribunale di Busto Arsizio n. 02/2011 del 28.3.2011 - Direttore responsabile: Gianluigi Marcora