BUSTO ARSIZIO - Niente Lega Pro unica, ma quattro ripescaggi in Prima Divisione. L’attesissimo Consiglio Federale, svoltosi giovedì a Roma, ha rinviato alla prossima stagione la riforma dei campionati, spalancando prospettive insperate (criteri permettendo) per i tifosi della Pro Patria. Le notizie ufficiali parlano infatti di due gironi in Prima Divisione (non da 16 squadre, bensì da 18, ovvero con 4 ripescaggi) e di due in Seconda.
NO ALLA LEGA UNICA, SI VA CON 4 RIPESCAGGI
Il dado è tratto, per metà. Il Consiglio Federale, riunitosi il 19 luglio a Roma, ha bocciato la proposta di riforma dei campionati.
Niente Lega Pro unica, dunque, ma
quattro ripescaggi in Prima Divisione, con la
Pro Patria fra le possibili (criteri permettendo) pretendenti.
SLITTANO I GIRONI
“Abbiamo deciso di far slittare la stesura dei gironi - ha dichiarato il Presidente della Lega Pro, Mario Macalli, a margine del Consiglio - c’è tempo fino al 30 luglio per comunicarli alle società secondo regolamento. Ci siamo dati appuntamento a martedì (24 luglio, ndr) per decidere, ma se non dovesse essere quella la data giusta ci potremmo rivedere in qualsiasi giorno fino alla fine di luglio.
Tutto il resto sono solo delle indiscrezioni infondate - ha tuonato Macalli riferendosi alle voci circolate nel pomeriggio sulle possibili composizioni dei gironi - se proprio avverranno dei ripescaggi (quattro squadre, ndr) saranno dalla Seconda alla Prima Divisione per formare due gironi da 18 squadre. Lo prevede il regolamento, ma non è detto che si faccia.
Nella Seconda Divisione si prevedono due gironi uno da 16 e l’altro a 17 squadre. Ho letto - ha concluso Macalli - che non ci saranno retrocessioni, ma ripeto che non cambierà nulla rispetto agli anni passati. Si retrocederà anche dalla Prima Divisione”.
GIRONI “A TAGLIO ORIZZONTALE”
Il Consiglio Direttivo della Lega Pro, che si è tenuto dopo il Consiglio Federale, ha determinato una suddivisione geografica di taglio orizzontale dei gironi di Prima Divisione. La decisione nasce per abbassare i costi delle società, in considerazione della crisi e per favorire ulteriormente la disputa dei derby. I gironi definitivi verranno composti una volta valutata la possibilità dei ripescaggi di 4 club dalla Seconda Divisione, per arrivare allo schieramento di 36 società in Prima Divisione.
RICORSI ACCETTATI
Il Consiglio Federale ha pure esaminato le risultanze delle verifiche della Co.Vi.Soc e della Commissione criteri infrastrutturali in merito ai ricorsi presentati dalle società della Lega Pro non ammesse inizialmente ai campionati di competenza. Le undici squadre ancora in bilico sono state tutte iscritte dal Consiglio federale.
Prima Divisione: Andria, Como, Prato, Sorrento, Treviso e Sudtirol.
Seconda Divisione: Casale, Nuovo Campobasso, Vallée d’Aoste, Hinterreggio e Martina Franca.