Varese mai con Como. “La Regione Lombardia non rispetterà i parametri imposti dal Governo e sulla riorganizzazione delle Province farà una proposta diversa. Ciò significa che Varese non si accorperà”.
L’ha dichiarato il Presidente della Provincia,
Dario Galli, durante la Giunta “aperta” di
mercoledì 8 agosto, tradizionale appuntamento estivo al Chiostro di Voltorre a Gavirate (che fa il punto anche sulle attività del primo semestre dell’anno,
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“Credo che gli sforzi fatti dalla Provincia di Varese per razionalizzare i costi, per altro già da anni su livelli virtuosi rispetto a moltissime altre realtà del nostro Paese, siano oramai sotto gli occhi di tutti.
Dai 700 dipendenti del 2008 siamo passati a 550, contando anche quelli del Cfp, e che significa 20% in meno solo attraverso il blocco del turnover e l’eliminazione dei contratti di consulenza.
Abbiamo una media dipendente-abitanti dimezzata rispetto a quella nazionale. Stessa cosa possiamo dire del costo della Provincia suddiviso sempre per abitante. Siamo anche oltre il 60% della differenziata”.
Numeri e risultati di eccellenza “che poche altre province possono vantare - ha proseguito Galli - Detto questo, il nostro futuro ancora non lo si conosce. Ma credo si stia facendo la cosa più sbagliata, poiché se il problema è davvero quello dei costi e del risparmio, il buon senso pretende che i conti si facciano davvero sui soldi. E sappiamo benissimo che pur eliminando Presidente e Giunta il risparmio non sarà garantito dal funzionario regionale o statale che ne prenderà il posto. Delle 107 Province d’Italia, solo una decina possono dimostrare di essere ai nostri livelli.
Che senso ha continuare ad attuare tagli lineari che di fatto penalizzano le realtà virtuose e premiano chi ha sperperato e continua a farlo?”.
Galli rivendica allora il buon senso ed è convinto che ancora non è tempo di “funerali” per la Provincia di Varese: “La cosa è davvero imbarazzante, poiché credo serva solo un pizzico di buon senso - ha rincarato il numero uno di Villa Recalcati - E visto che il Governo ha dato alle Regioni le competenze per la riforma delle Province, credo che la Lombardia non rispetterà i parametri imposti dal Governo e Varese non si accorperà. Se vogliono ci boccino pure la proposta, ma noi terremo duro.
La Regione Cisalpina? Con Roberto Maroni abbiamo fatto una proposta, magari difficile da realizzare a breve, ma che ha il merito di far pensare e riflettere su come davvero funziona questo Paese. L’idea è quella di una macroregione costituita da territori contigui e confinanti con uno stato straniero ed extra Ue. Si tratterebbe di una regione “cuscinetto” e che dovrà essere a statuto speciale, proprio come Trento, ma con molte ragioni in più”.