VARESE - Furti in abitazione. I numeri parlano chiaro: la provincia di Varese si ritrova solo nona, a livello nazionale, con quasi 4.500 denunce in un anno. In pratica, 505 ogni 100mila abitanti. A precederla sono, nell’ordine: Lucca, Pisa, Pavia, Forlì, Alessandria, Milano, Novara, Savona e Varese.
Merito della tanto famigerata crisi? Sembrerebbe di sì, visto il generale aumento di rapine in Italia, dove a diminuire sono solamente i furti d’auto. “Colpa anche dei tagli alle forze di polizia” replicano prontamente i sindacati, lamentando la diminuzione “forzata” della possibilità di prevenzione. Tagli che, tra l’altro, potrebbero aggravarsi durante i prossimi tre anni, con l’entrata in vigore della “spending review” che toglierà 35mila tra carabinieri e polizia a livello nazionale di cui 1179 in Lombardia.
I dati, che riguardano il 2011, arrivano dal Sole 24 Ore e fanno riferimento alle informazioni fornite dal Ministero dell’Interno.
In generale, comunque, la nostra provincia si colloca al 43esimo posto per quanto riguarda i reati in generale in Italia, facendo riferimento al rapporto tra numero di abitanti e denunce. In totale infatti, nel corso del 2011, sono state registrate 35.423 infrazioni legali.
Prima in assoluto Milano, seguita a ruota da Rimini, Bologna e Torino. Roma al quinto posto. Insomma, centro e nord sembrano proprio di farla da padrone sui reati. O forse sulle denunce? Questo il dubbio sollevato dagli esperti alla sicurezza.
Ad essere aumentate in provincia, di fatto, sono anche le denuncerispetto all’anno precedente con un incremento del 33,9%. Tra gli altri reati analizzati dal Sole 24 Ore (furti di auto, borseggi, truffe, frodi informatiche, rapine e scippi) Varese però non compare. Insomma, qualche notizia positiva c’è anche per noi ma... attenti alle serrature!