BUSTO ARSIZIO - Pochi fronzoli, idee chiare e tanta concretezza. Il Firicano-allenatore rispecchia in tutto e per tutto quello che l’ex centrale difensivo di Udinese, Cagliari e Fiorentina è stato da calciatore (posato fuori dal campo, tanto da essere soprannominato “lord” dal suo ex-compagno di squadra a Cagliari e ora collega, Pierpaolo Bisoli, e “mastino” davvero roccioso sul rettangolo verde). Lo si è subito capito, mercoledì pomeriggio (27 giugno), alla presentazione ufficiale del neo-allenatore della Pro allo stadio “Speroni”.
“Questo è un ambiente dove si può far calcio e sono venuto davvero con molto entusiasmo e con tante motivazioni. La società è seria e i giocatori sono ottimi calciatori - ha esordito Aldo Firicano davanti ai molti microfoni e taccuini intervenuti per il “battesimo” con l’ambiente biancoblù dell’ex-mister del Borgo a Buggiano - C’è la volontà, mia e della squadra, di fare il meglio possibile. Se c’è una cosa che vorrei trasmettere ai giocatori è la mia aggressività nel gioco”.
Sia la Pro Patria che Aldo Firicano vengono da una stagione molto positiva. I tigrotti, senza le note penalizzazioni, avrebbero vinto il campionato con quattro punti di vantaggio sulla seconda, il mister, invece, ha ereditato a dicembre un Borgo a Buggiano pericolante e l’ha condotto ad una salvezza tranquilla.
“Non sono qui per parlare del passato - ha proseguito Firicano - Dobbiamo resettare tutto e guardare avanti. Ogni anno ci si deve rimettere in discussione, l’ho fatto io e voglio che lo facciano anche i calciatori. Questa sarà la prima cosa che dirò loro quando li incontrerò nello spogliatoio.
Una Pro Patria solida, dunque, senza tanti “grilli” per la testa e con delle fondamenta importanti: “Qui ci sono ottimi giocatori e tanti giovani di “prospettiva”. Per loro, come per me, questo è l’anno della crescita definitiva, la prova del nove. La Pro Patria è una vetrina che pochi hanno la fortuna di avere”.
Il modulo? “Non mi piace usare i numeri - ha aggiunto il neo-mister, affiancato in conferenza dal Patron Pietro Vavassori, dal direttore generale, Raffaele Ferrara e dal Presidente, Angelo Zaro - ma tanto per intenderci, considerati gli elementi che ho attualmente a disposizione, il 4-3-1-2 è l’assetto da cui partirò, con il trequartista (Giannone se rimarrà a Busto, ndr) in appoggio alle due punte”.
Riguardo eventuali movimenti di mercato, il mister non si è sbilanciato, contento com’è dell’attuale rosa a sua disposizione: “Abbiamo una base più che buona, sia a livello qualitativo che numerico. Molti giocatori, poi, sono sotto contratto. Non abbiamo fretta e staremo alla finestra del mercato per cogliere le opportunità che si presenteranno, magari aggiungendo qualche tassello al centrocampo”.
Come già noto, il mister non avrà a disposizione il suo staff ma quello già in essere ai tigrotti: il preparatore atletico Carlo Simonelli, quello dei portieri Claudio Rapacioli ed il fisioterapista Remigio Del Sole.
Dopo la conferenza stampa, il neo-allenatore della Pro Patria si è concesso un primo approccio coi tifosi, sempre passionali, dei tigrotti e giunti in buon numero per dare il benvenuto al tecnico. In precedenza, Firicano aveva fatto visita ad Arona per prendere visione del ritiro ed in particolare del campo d’allenamento (a Meina) dove la Pro Patria, dal 21 luglio al 5 agosto, svolgerà la preparazione pre-campionato. “Un ritiro ottimo, davvero di livello”, la prima impressione del mister al ritorno dal sopralluogo in riva al lago Maggiore.