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Arte  
"RIVIVO IL PASSATO ATTRAVERSO LA PITTURA"
Rocco Preite
Rocco Preite
"La pittura per me è come l’aria, mi fa vivere giorno dopo giorno. Catturo emozioni di vita quotidiana fissandole sulla tela col mio colore preferito che è la luce".
 
"Non dovremmo mai perdere di vista i nostri ricordi perché sono la nostra identità.
Guardando nel nostro intimo e pescando nella memoria, ci appaiono frammenti di storia che accompagnano il nostro passato.
Ci sono scrittori che evocano con le parole tutto ciò: io li rivivo attraverso la pittura".
 
Rocco Preite
 
 
BIOGRAFIA
Rocco Preite, nato nel 1935, è pittore professionista.
Da alcuni anni vive e lavora a Meina sul Lago Maggiore.
Dal 1953 partecipa alle maggiori manifestazioni artistiche in Italia e all’estero, riscuotendo ovunque lusinghieri riconoscimenti. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
Nel dicembre 2011 ha effettuato la sua 76ª mostra personale.
 
Ama il paesaggio, soprattutto le rive del Ticino a cui si ispirano le sue tele cariche di delicato lirismo.
Rocco Preite  come altri artisti si avvicina al disegno fin da bambino.
 
A 18 anni, con grande orgoglio, già espone un suo quadro a una rassegna di Sala Borroni a Busto con diversi artisti, trampolino di lancio nel mondo dell'arte. Col tempo, questa passione si trasforma in unico grande amore.
Di formazione autodidatta, ha studiato alcune regole fondamentali come la prospettiva.
 
"Tra gli artisti - racconta - amo gli impressionisti francesi e i macchiaioli italiani.
Amo dipingere l'acqua del Ticino giocando con le luci nelle diverse ore del giorno in atmosfere suggestive. Ultimamente riprendo scorci della vecchia e "nuova" Busto e dintorni. Ogni tanto inserisco le composizioni floreali. Le figure sono i soggetti che amo di meno.
Non le sento quindi non le dipingo, eccezion fatta, per qualche clown.
La tecnica con la quale meglio mi esprimo è quella a olio che uso come fosse un acquarello, molto diluito.
Lascio intravedere zone bianche, non dipinte che danno sensazione di trasparenza e di morbidezza".
 
La pittura cosa rappresenta per un artista e cosa dicono i quadri di Rocco Preite?
 
"È tutta la vita. Io non sarei capace di vivere senza pittura. È un modo di comunicare con gli altri quello che vedo e sento attraverso i colori. I quadri rispecchiano il mio animo docile e tranquillo. Anche i colori della mia tavolozza lo confermano, sono distensivi e rilassanti. È difficile incontrare toni forti e violenti. Amo i rosa e i verdi... la serenità.
Anche i soggetti stessi che scelgo rispecchiano questa dolcezza. Adoro l'acqua che sembra sempre uguale ma in realtà non lo è mai. Quando vado sul Ticino è come andare a trovare un amico gentile e disponibile. Ci parliamo e ci vogliamo bene. Io cerco di trattarlo bene. La sua acqua è quella che preferisco".
 
Tra le stagioni, Preite, predilige l'autunno che giudica ruffiano, con sfumature di colore molto interessanti, la primavera e alcune giornate grigie invernali che trova molto suggestive.
I quadri di questo artista ritraggono l'intimità dei luoghi e i segreti dei boschi del Ticino che ruba dalla realtà per immortalare nelle tele.
 
Scene dense di silenzi delicatamente interrotti dal sussurrare ora dello scorrere dell'acqua, ora dai dolci suoni della natura animale.
Preite partecipa a parecchie manifestazioni artistiche in Italia e all'estero.
 
 
Rocco Preite
Via Ghevio - Dagnente 28, Meina (No)
Tel. 0322.65275 - Cell. 347.380.3919
www.roccopreite.it


 

pubblicato il: 02/03/2012

Nella ricerca artistica di Zambrelli competono fin dalla giovinezza la pittura con l’arte della stampa, mediante innovazioni di metodo e di prassi attraverso l’acquaforte a colori detta “alla cera molle” ha colmato il disavanzo cromatico tra le tecniche incisorie e la stampa moderna.
Guido Giavini nasce a Busto Arsizio nel 1927, vive e lavora a Olgiate Olona. Esordisce nel mondo dell’arte negli anni ‘50 e si dedica da sempre alla sperimentazione e all’innovazione cromatica e materica. La peculiarità pittorica del Giavini si articola in sei filoni
De Dionigi dipinge le stagioni, soprattutto il dolce autunno con intatta la poesia che la terra del Varesotto sa offrire.
Silvio Crespi è nato nel 1937 a Busto Arsizio, dove vive e lavora, in via Alba 15. Ha preso parte a numerose manifestazioni artistiche nazionali ed internazionali conseguendo numerosi premi e riconoscimenti.
Continuo la mia ricerca sugli effetti grafici del bianco e nero, utilizzando l’antica tecnica della tempera all’uovo e ritraendo soggetti di giovani donne che da sempre sono al centro delle mie opere. Mi piace soffermarmi sulle textures dei panneggi e gli effetti che la luce inevitabilmente esalta.
La solitudine, la ricerca di infinito presenti nella sua opera ci restituiscono la nostra umanità con il limite che da sempre la accompagna e che, forse, la rende bella e vivibile. Soltanto l’artista è capace di rendere inavvertibile all’anima il peso del mondo.
Sono soprattutto le sponde dell’amato Ticino ad attrarre il pittore. In quei luoghi è possibile trovare rifugio e conforto anche nei momenti più difficili della vita; perché questa è la sua arte: una via di fuga, un riparo.
Per gustare meglio l’opera di Luise è necessario “toccare con mano” ogni suo lavoro e scoprire “cosa c’è dietro” una simile opera.
Macchi è un pittore eclettico. Non si ferma al marginale, ma punta alla sostanza con arguzia e maestria. L’amalgama dei colori e il senso della profondità sono i suoi punti focali, che esprime con notevoli capacità: un vero artista.
BUSTO ARSIZIO - L’intervista con Tommaso Bianchi si è rivelata una piacevole sorpresa. Guardando i suoi disegni, caratterizzati da una cromia ridotta, con grigi, blu e neri come toni principali ed un tratto che ricorda elementi tecnologici e futuristici, mi sarei aspettata di incontrare un ragazzo un po’ dark, magari un giovane metallaro, forse con qualche pearcing. Invece ho conosciuto una persona estremamente educata, (neanche mezza parolaccia in più di un’ora di intervista!), vestita in modo normale (jeans e maglione), un volto da ragazzo senza grilli per la testa, con due intensi occhi verdi.
 



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