CITTADINA BENEMERITA
Addio alla giovane campionessa Arianna Sonia Scollo

Una grande perdita per la comunità fagnanese. Arianna ha lottato fino alla fine contro una terribile malattia. Era una promessa per il mondo dello sport, premiata con l’onorificenza “A bon fin”

Silvia Bellezza

FAGNANO OLONA

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Campionessa di sport e nella vita. Ci ha lasciato Arianna Sonia Scollo, la 29enne fagnanese si è spenta nella giornata di Pasqua dopo aver combattuto tenacemente contro una gravissima malattia che la affliggeva da tempo. Nonostante questo, fino all’ultimo, non ha perso la voglia di vivere e ha lottato per raggiungere i suoi obiettivi. Solo qualche giorno fa era presente alla messa di Papa Francesco a Monza, dove era arrivata in ambulanza, una celebrazione cui aveva voluto partecipare con tutte le sue forze. Non solo, pochi mesi fa nell’aula magna dell’Ospedale di Busto Arsizio, dove era ricoverata, aveva presentato la sua raccolta di poesie.

Ѐ immensa la commozione dei suoi concittadini che si sono stretti intorno a mamma Salvina, papà Giuseppe alla sorella Serena e sono centinaia i messaggi sui social network da parte di chi ha voluto lasciare parole commosse in ricordo della giovane. “Una promessa fagnanese che ci ha lasciato troppo presto”, scrive, sul suo profilo Facebook, il consigliere comunale Fabrizio Poncato. “Ricordo i suoi primi giri di bastone in palestra. Si vedeva che doveva avere un grande futuro”,  evidenzia un’amica. E così tanti altri ancora.

Arianna era campionessa nazionale, aveva vinto l’International Cup di Twirling, specialità due bastoni, diventando anche istruttrice, giudice di gara nazionale e internazionale. Oltre alla carriera sportiva,  aveva un brillante curriculum negli studi: laureata in farmacia presso l’Università di Milano, aveva ricevuto riconoscimenti Internazionali nel campo della ricerca scientifica, con una tesi di laurea condotta in Romania presso l’Università della Transilvania  premiata e presentata a Pechino, Istanbul, Ginevra e nella città di Brasov.

La giovane aveva ricevuto la benemerenza cittadina “A bon fin” non solo per i suoi traguardi ma anche per il suo coraggio nell’affrontare una dura battaglia contro la malattia. Nonostante le gravi condizioni di salute, con grande forza d’animo, era giunta alla cerimonia che si era svolta al Castello Visconteo accompagnata dal personale medico dell’ospedale di Busto Arsizio. Oggi (martedì), ai funerali nella chiesa di San Gaudenzio, in tantissimi hanno voluto renderle omaggio, ricordandola con affetto e commozione.

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