La scomparsa di Augusto Reina, ad della ILLVA di Saronno
Addio “signor Disaronno”

Imprenditore, grande appassionato di calcio e attivo nel sociale, era “il signor Disaronno”, dato che è stato lui a rendere l’Amaretto di Saronno popolare in tutto il mondo

SARONNO

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Imprenditore, grande appassionato di calcio e attivo nel sociale, era “il signor Disaronno”, dato che è stato lui a rendere l’Amaretto di Saronno popolare in tutto il mondo: si è spento nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 febbraio Augusto Reina, 79enne amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la ILLVA (acronimo di Industria Lombarda Liquori Vini e Affini) di Saronno, che oltre a produrre l’Amaretto, nel corso degli anni aveva acquisito altri marchi noti come Rabarbaro Zucca, Marsala Florio e vini Corvo e Duca di Salaparuta.

Fondata da Domenico Reina nel 1947, la ILLVA è attualmente presente in oltre 160 Paesi, pur avendo mantenuto la propria connotazione originaria di impresa familiare.

“Consideriamo la proprietà dell’azienda non come un privilegio personale, ma come una responsabilità per la trasmissione di un patrimonio di competenze e conoscenze che deve essere alimentato nel tempo, attraverso il lavoro delle generazioni che verranno” scriveva Augusto Reina.

Alle doti manageriali, Reina ha sempre affiancato l’amore per lo sport: dal 2003 era il presidente della Caronnese Calcio (che attualmente milita nel campionato di serie D), nel cui consiglio direttivo era entrato negli anni Novanta.

Proprio la sua squadra ha voluto dedicargli un lungo saluto sul proprio sito ufficiale, ricordando la sua spiccata personalità e grande umanità: “Augusto Reina nel corso del tempo ha saputo far crescere la Caronnese su tutti i fronti, facendola diventare una società modello pronta per il professionismo. Nei primi anni della sua presidenza la prima squadra è stata protagonista di un duplice salto di categoria, dalla Promozione all’Eccellenza fino alla Serie D – vi si legge – Reina ha sempre creduto nei giovani: sotto la sua guida la Caronnese ha sviluppato il suo vivaio raggiungendo importanti riconoscimenti a livello regionale e anche nazionale. Il presidente ha sempre dimostrato grande passione per la crescita sportiva dei più piccoli campioni in erba (molto spesso era presente sugli spalti anche a tifare per le squadre più giovani)”.

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