SI APRE LA SETTIMANA DI CARNEVALE
“Adesso comanda lui”. Il sindaco consegna al Tarlisu le chiavi della città

La maschera ufficiale della città pungola il sindaco con le incompiute ancora da sistemare. Antonelli promette: “Lavoreremo per metterle a posto. Grazie alle nostre maschere che mantengono vive le tradizioni”

GIOGARA
La consegna delle chiavi della città al Tarlisu

Silvia Bellezza

Busto Arsizio

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La città è ufficialmente nelle mani del Tarlisu. Con la consegna delle chiavi da parte del sindaco alla maschera ufficiale di Busto si è aperta  la settimana del Carnevale.

La cerimonia, sul palco allestito in piazza San Giovanni domenica mattina, è stata accompagnata da un divertente siparietto tra il sindaco Emanuele Antonelli e il Tarlisu, che ha offerto, come sempre, alcuni interessanti spunti di riflessione al Primo Cittadino. Al momento della consegna delle chiavi,  Il Tarlisu, impersonato da Antonio Tosi ( “Ul Pedela”) affiancato dalla Bumbasina (Genny Castiglioni)  e dalla figlia Tarlisina, ha dichiarato a gran voce: “L’eà ua!”.

Per sette giorni sarà alla guida della città: “Adesso comanda lui”, ha sentenziato Antonelli prima che il Tarlisu iniziasse a leggere il suo discorso ufficiale in dialetto bustocco: Insema par reusì, sciur capu del Cumun ha esordito la maschera della città, ringraziando l’Amministrazione comunale “par chel ca la fei” ma senza risparmiare un accenno alle incompiute ancora da sistemare e ai temi caldi d’attualità: “Il Palaghiaccio che si sta sciogliendo come una candela, l’ex Calzaturificio Borri, ancora imbrigliato, l’area delle Nord dove vogliono fare la Promenade come a Nizza sui binari, ma manca il mare e non c’è neanche il Ticino”. Un auspicio va anche alla Pro Patria: “Quest’anno va bene e magari, alla lunga, riuscirà ad andare in serie A”.

Dal canto suo, Antonelli, ha accettato di buon grado le indicazioni del Tarlisu: “Lo ringrazio e chiedo ai nostri tecnici ed assessori di lavorare per mettere a posto il calzaturificio Borri e il Palaghiaccio – ha detto – intanto, vi posso assicurare che già entro un mese mezzo quel catafalco davanti alle Poste sparirà”. Ed ha aggiunto: “Si dice che in questa Italia ciò che è vero oggi, domani  è falso ma io vi garantisco che le nostre tradizioni continueranno e saranno sempre fondamentali per Busto. Siamo stufi delle polemiche, la nostra è la città industriale delle cento ciminiere, dobbiamo per forza partire da Busto per migliorare tutte le cose che non vanno. Grazie alle maschere che sono fondamentali per mantenere vive le nostre tradizioni”.

L’assessore alla Promozione del Territorio Paola Magugliani, affiancata dai pronipoti di Giovanni Sacconago che vestivano gli abiti del Tarlisu, ha dedicato un omaggio proprio a Sacconago, indimenticabile promotore del  Carnevale bustocco. Ha inoltre esposto al pubblico  i quadri del pittore Silvio Crespi, raffiguranti il Tarlisu e La Bumbasina, da cui sono tratte le cartoline appositamente realizzate per i 35 anni del Tarlisu.

Si apre così una settimana di eventi che culmineranno con la sfilata di sabato prossimo, preceduta dalla Bumbasina Run, e con il premio al miglior carro. Il Tarlisu invita tutti a venire a Busto nella settimana grassa: “Divertitevi senza far danni. Ce n’è per tutti i gusti”.

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