ASST VALLE OLONA
Aggessioni in Pronto Soccorso, al via i corsi di autoprotezione con i City Angels

Al via i nuovi corsi di autoprotezione per il personale degli Ospedali di Busto Arsizio e Saronno, organizzati in collaborazione con i City Angels. Ogni anno, in media, si verificano 100 aggressioni

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Corsi di autoprotezione per gli operatori sanitari sottoposti al rischio di aggressione in Pronto Soccorso. Scatti d’ira, intimidazioni che sfociano talvolta in vere e proprie aggressioni fisiche sono situazioni che si verificano non di rado e rendono necessarie azioni urgenti di tutela.

La Direzione dell’Asst Valle Olona, in sinergia con i City Angels (i volontari di strada d’emergenza, che si occupano di solidarietà e sicurezza), ha organizzato i cosiddetti corsi di “Wilding”, termine coniato da Mario Furlan, fondatore dell’associazione, finalizzati all’autodifesa e all’autoprotezione.

Un primo corso di Wilding era già stato rivolto, lo scorso anno, al personale del Pronto soccorso dell’Ospedale di Gallarate. Un successivo corso di re-training (aggiornamento) per lo stesso personale verrà effettuato a maggio e ottobre 2020.

Nuovi corsi sono in partenza anche per gli operatori del Pronto soccorso dell’Ospedale di Busto e del Pronto soccorso dell’Ospedale di Saronno. Un totale di quattro edizioni (due per ciascun ospedale), da svolgersi in sette incontri pomeridiani di tre ore l’uno. Si inizia il 12 marzo e si termina il 3 dicembre 2020, con una media di un incontro mensile di formazione.

L’ingegner Andrea Bocchieri (Dirigente del Servizio Prevenzione Protezione Rischi ASST Valle Olona), spiega: “Questo corso permetterà di far crescere la consapevolezza dei nostri operatori sulla gestione della conflittualità. Stiamo studiando le aggressioni dell’ultimo triennio per rendere il corso più applicativo e calarlo nella realtà”.

Le denunce di infortunio sono diminuite nel 2018 e nel 2019, i numeri indicano un -37 per cento degli infortuni dovuti ad aggressioni in tutti e tre i presidi. Il dato medio annuo, osservato dal 2010, si attesta sulle 100 aggressioni all’anno in Pronto Soccorso, segnalate in base ad un Protocollo adottato ormai da anni.

Marco Passaretta, direttore amministrativo Asst Valle Olona sottolinea: “I nostri Pronto Soccorso sono vitali, con 110mila accessi annui, siamo una delle prime tre aziende in Lombardia sul tema emergenza-urgenza. Stiamo cercando di intervenire in materia di sicurezza con la predisposizione di alcune telecamere, una ristrutturazione organica e la rivisitazione delle sale d’attesa. In questi giorni stiamo completando l’unificazione del Pronto Soccorso aziendale, con un’unica piattaforma per la gestione dei dati sanitari”.

Andrea Menegotto consulente e formatore in tema di safety e security, nonché coordinatore dei City Angels Italia per la provincia di Varese, è docente del corso: “Di recente siamo partiti con uno studio sui fenomeni reali di aggressione. Questa iniziativa non risolve la complessità delle questioni aperte ma vuole essere un contributo da parte dei City Angels. Non si tratta di un corso di difesa personale, la nostra tecnica si basa sul coaching. Le parole magiche sono psicologia e prevenzione”.

“Il tema del Pronto Soccorso è centrale – osserva la dottoressa Francesca Crespi, Direzione Medica Presidio di Busto – il 2019 è stato spunto di numerosi lavori per migliorare la qualità dell’assistenza e della sicurezza”.

Rita Baltieri, coordinatrice del Pronto Soccorso di Busto afferma: “E’ un approccio positivo per gli operatori che sono i primi ad accogliere persone che si trovano in uno stato d’ansia dovuto alle condizioni di salute. Ho potuto osservare la capacità comunicativa dei miei operatori che sono riusciti a ridurre le manifestazioni ansiogene più eclatanti”. Concorda Massimo Grauso, coordinatore infermieristico del Pronto Soccorso di Gallarate: “E’ un percorso iniziato anni fa, questi episodi si sono sempre verificati ma l’operatore non era abituato a segnalarli. Oggi dobbiamo puntare sull’efficienza organizzativa sia per gli operatori sia per gli utenti. La gestione delle lunghe attese fa la differenza, se una persona si sente presa in carico ha meno probabilità di presentare comportamenti aggressivi”.

Il Direttore generale ASST Valle Olona, Eugenio Porfido, ricorda infine che le strutture deputate all’emergenza-urgenza rispondono a questa vocazione: “Assicurare un soccorso “pronto” a casi di gravità. Patologie e disturbi minori trovano risoluzione grazie ai medici di medicina generale.Occorre infine sensibilizzare l’utenza a utilizzare il Pronto soccorso in modo appropriato”.

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