L’84enne fu assalita e picchiata da un giovane ubriaco
Aggredita per strada, muore in ospedale dopo quattro mesi

Dal 16 novembre, Argia Maria Calmosi (84 anni) era ricoverata al Niguarda di Milano, in coma per un’emorragia cerebrale. Negli ultimi dieci giorni le sue condizioni si erano aggravate e nella notte tra lunedì e martedì 13 marzo l’anziana donna è morta in ospedale

Alessio Murace

Busto Arsizio

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Stava camminando a braccetto con la sorella per strada, come faceva più o meno tutti i giorni, nella zona di piazza Manzoni a Busto Arsizio. Fin quando un 26enne romeno, in preda ai fumi dell’alcol, aggredì lei, 84enne, e la sorella minore di 67 anni. Da allora, da quel terribile 16 novembre, Argia Maria Calmosi era ricoverata al Niguarda di Milano per un’emorragia cerebrale. Negli ultimi dieci giorni le sue condizioni si erano aggravate ed era entrata in coma. Nella notte tra lunedì e martedì 13 marzo l’anziana donna è morta in ospedale.

Le due sorelle stavano passeggiando insieme in quel pomeriggio, quando il giovane straniero, apparentemente senza motivo, si scagliò contro la più giovane delle due colpendola allo sterno con un pugno. Qualche istante dopo, il malvivente ritornò sui propri passi, spintonando anche l’84enne. Nella caduta a terra l’anziana donna picchiò violentemente la testa. Trasporta e operata d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano per ridurre le fratture multiple al cranio e l’emorragia cerebrale, Argia Maria è rimasta in ospedale per quattro mesi. Non si è mai ripresa e mai potranno spiegarsi lei, la sorella ed i familiari più stretti i motivi della brutale aggressione.

Stando alle verifiche della Polizia, il 26enne senza fissa dimora era da poco arrivato in provincia di Varese, dopo essere stato allontanato con un foglio di via da Como. Dal giorno dell’aggressione alle due sorelle si trova in carcere. Ora, con la morte della signora Argia Maria, la sua posizione potrebbe aggravarsi e l’accusa di tentato omicidio potrebbe trasformarsi in quella ben più grave di omicidio colposo.

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