Via i new-jersey in plastica e spazio alla sperimentazione
Ai Tre Ponti si lavora per completare la rotonda “a fette”

La rotonda a “spicchi” è una pensata dell’architetto e assessore Alberto Riva. Entro settembre verrà realizzata ai Tre Ponti, gli operai sono già al lavoro

Alessio Murace

Busto Arsizio

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Rotatorie mobili, che si “smontano” e “rimontano” a seconda delle esigenze. La pensata (idea) innovativa era stata presentata, a settembre dell’anno scorso, dall’architetto e assessore ai Lavori Pubblici di Busto Arsizio, Alberto Riva.

Un’idea che ben presto diverrà realtà, visto che gli operai hanno iniziato a lavorare ai Tre Ponti, togliendo i new-jersey in plastica per fare posto alla nuova rotonda a spicchi. Entro l’autunno sarà completamente a dimora, rendendo più scorrevole e sicura la circolazione in un tratto della città storicamente molto congestionato.

La rotonda “mobile” è pensata come una grossa torta divisa in varie fette. Ogni porzione è in materiale metallico, fissata all’asfalto con dei bulloni. Così facendo lo spicchio di rotonda può essere smontato e rimontato a seconda delle esigenze e senza dover rompere, obbligatoriamente, il manto stradale.

Un’idea che fa risparmiare migliaia di euro alle casse comunali, visto che si potrà operare sulle tubazioni del sottosuolo (acqua, fili elettrici, teleriscaldamento e telefono) senza grossi interventi ma semplicemente sfilando (“sbullonando”) uno spicchio alla volta.

Via, dunque, i new-jersey e spazio al primo esemplare di rotonda a spicchi, una sorta di prototipo che potrebbe essere replicato in altri incroci della città.

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