Una piacevole sorpresa in via Cardinal Simone
Ai Volontari del Sollievo è arrivata la Befana!

La moglie e il figlio di un assistito scomparso nei mesi scorsi hanno ringraziato l'associazione con una grande donazione utilizzata per acquistare un nuovo, indispensabile mezzo

Enrico Salomi

BUSTO ARSIZIO

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Inizia davvero bene il 2019 dei Volontari del Sollievo! L’associazione di via Cardinal Simone, attiva principalmente nel trasporto degli ammalati verso le strutture di cura, ha ricevuto qualche giorno fa una visita inattesa. “Ci sono venuti a trovare – commenta il Presidente Luigi Pinciroli – la moglie e il figlio di un nostro assistito scomparso nei mesi scorsi. Ci hanno voluto ringraziare per la cura dedicata al familiare e ci hanno lasciato una busta con una offerta davvero sbalorditiva… a 5 cifre, per intenderci. Diciamo che la Befana è stata generosa e ci ha fatto una bellissima sorpresa!”.

Il caso o la Provvidenza vuole che quella somma fosse davvero indispensabile per coprire l’acquisto di una nuova autovettura, che era stata acquistata qualche giorno prima con enormi sacrifici da parte del sodalizio. Un acquisto tanto oneroso quanto indispensabile, visto che il precedente veicolo si era irrimediabilmente guastato.

“I Volontari del Sollievo – incalza Pinciroli – riescono a finanziare le proprie attività grazie alle donazioni. Il 30% degli introiti per la gestione ordinaria è rappresentato dalle offerte dei nostri trasportati, per il resto ci affidiamo al buon cuore della gente. Il Comune di Busto Arsizio ci dà un contributo che copre il costo della benzina solo per i servizi che svolgiamo per conto della Amministrazione stessa. Avevamo uno sponsor che, purtroppo, non può più aiutarci da un paio d’anni a questa parte. Il problema si pone se dobbiamo affrontare spese straordinarie, come l’acquisto di una automobile nuova… e ogni tanto la questione si verifica, visto che maciniamo moltissimi chilometri e, di conseguenza, i mezzi deperiscono. In questi casi, se non abbiamo aiuti speciali, andiamo in crisi”.

Il dilemma che si pone ai dirigenti è se ridurre le automobili (abbassando di conseguenza i servizi) oppure se attingere al fondo cassa, che comunque è quello che è… “Per il momento – prosegue il Presidente – abbiamo sempre rinviato la discussione, perché talvolta ci giungono aiuti fondamentali, come quello dei giorni scorsi. Fortunatamente, inoltre, Regione Lombardia ci esonera dai divieti per le autovetture e ci evita il pagamento del bollo auto”. Pinciroli lancia un appello ai benefattori. “Ricordatevi di noi, aiutiamo tutti, in ogni modo possibile. Ricordiamo che le offerte che ci saranno generosamente erogate sono detraibili dalle tasse. Aiutare noi vuol dire aiutare i più deboli, chi soffre e chi non può permettersi di recarsi presso i luoghi di cura”.

Chi volesse destinare il proprio 5×1000 della dichiarazione fiscale può indicare il codice fiscale della associazione 90024600125. Chi invece intendesse sostenere l’attività in modo più diretto può effettuare un versamento sul conto corrente IBAN IT98 S0503 4228 0300 00000 46305. L’attività del sodalizio presieduto da Luigi Pinciroli (premio “Giancarlo Castiglioni” 2018 proprio per il suo attivismo nel campo sociale) è vastissima ed impiega ben 35 volontari per il trasporto e 5 addetti al coordinamento e alla segreteria. Tutti a costo zero. “Nel 2018 gli assistiti, sempre in aumento, hanno toccato le 205 unità – conclude il massimo dirigente – e di pari passo sono aumentati i chilometri percorsi dalle nostre vetture, un totale di 84.200, visto che raggiungiamo strutture ospedaliere delle province di Milano, Como, Pavia e Varese. I servizi totali effettuati l’anno scorso sono oltre 4.400. Purtroppo, come spiegato, per motivi economici, abbiamo dovuto eliminare una vettura per il trasporto disabili, che oramai era diventata insostenibile dal punto di vista dei costi di manutenzione e, a dicembre, grazie anche alla disponibilità offertaci dalla concessionaria Renault Paglini, abbiamo acquistato una Dacia. Attualmente il parco macchine rimane di 8 vetture, di cui 4 omologate per il trasporto di persone in carrozzina e 4 berline normali…”.

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