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Aias inaugura un centro d’eccellenza per i bambini autistici

L’associazione Aias Onlus, attivamente impegnata nel supporto a bambini e ragazzi autistici, inaugura un nuovo Centro diurno per il trattamento intensivo dell’autismo, situato a fianco della storica sede di via Alba.

Già da qualche giorno è stata avviata l’attività di cui potranno usufruire i bambini di Busto Arsizio con autismo di grado severo che verranno accompagnati in un percorso strutturato sulle più recenti evoluzioni dei protocolli scientifici e finalizzato al costante miglioramento “caso dopo caso”.

Già da alcuni anni Aias aveva affiancato alla tradizionale attività di tipo ambulatoriale “a medio-lungo termine”  la cura dell’autismo in un’ottica “semiresidenziale” che si svolgeva a Somma Lombardo. L’inaugurazione del nuovo centro, che avverrà ufficialmente il 15 giugno, rappresenta dunque un sollievo anche per i genitori che non saranno più costretti a fare trasferte quotidiane fuori Busto.

L’assessore all’Inclusione Sociale Miriam Arabini (nella conferenza stampa poco prima di rassegnare le dimissioni [1]) ha ricordato la storia di Aias “nata per volontà di Annibale Tosi, che insieme ad altri imprenditori, diede vita all’associazione dopo aver incontrato un gruppo di bambini con difficoltà di deambulazione, in braccio alle loro mamme, costretti ad andare in treno fino a Varese per curarsi, perché a Busto non esisteva un centro apposito”.

La realizzazione del Centro è stata possibile grazie al contributo del Comune che ha messo a disposizione in comodato l’immobile dell’ex casa del custode del plesso scolastico adiacente. Ma fondamentale è stato il sostegno di associazioni come il Leo Club di Gallarate,  delle aziende che hanno voluto donare materiale e manodopera, di Agesp Attività Strumentali e della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

“È stato fatto di tutto per poter avere a disposizione questa realtà. Il Comune ha reso possibile questa operazione donandoci la struttura – ha detto con orgoglio e anche con un po’ di emozione il presidente dell’Aias Bruno Ceccuzzi –. I bambini che frequenteranno il centro sono dieci, potranno essere previsti piccoli incrementi che permetteranno comunque di mantenere il rapporto uno a due operatore-paziente necessario”.

“È un grande investimento di risorse, lavoriamo intensamente con bambini che hanno grosse difficoltà a livello verbale, 4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana con un’equipe multidisciplinare”, ha sottolineato il direttore sanitario Fabio Mairani, neuropsichiatra.

“L’attività, attualmente considerata come ‘sperimentale’ da parte di ATS Insubria e Regione Lombardia, è inserita nel quadro dei progetti che l’ente regionale ha pianificato di ‘stabilizzare’ per i prossimi anni, provvedendo pertanto ad un finanziamento stabile degli stessi – spiega il direttore generale, Alessandro Valtolina –. Aias, impegnata da più di 50 anni con tutte le forze proprie, dei suoi operatori, dei suoi soci nel perseguimento del benessere di tutti i piccoli pazienti, auspica che tale processo di stabilizzazione possa completarsi e contribuire, seppur in parte, alla maggior continuità e consistenza delle risorse di provenienza pubblica a disposizione, oggi purtroppo sempre largamente insufficienti per far fronte alle numerose domande e alla lunga lista d’attesa”.

Aias ha inoltre avviato un progetto con UNITALSI Sottosezione di Busto Arsizio, che porterà alla realizzazione di un pellegrinaggio a Lourdes dall’11 al 17 settembre 2019.

Sara Ugazio, volontaria Unitalsi, spiega: “Alcune iniziative di raccolta fondi si terranno per contribuire parzialmente al sostenimento dei costi di viaggio e logistici per i pazienti che decideranno di aderire: la cena di beneficenza per la serata del 15 giugno presso il Museo del Tessile (organizzata da Carolina Odv) e che ha ricevuto anche in questo caso il patrocinio del Comune di Busto Arsizio e la vendita straordinaria di pacchi di riso ‘mille chili di riso per mille ore a Lourdes’”.

L’iniziativa di Aias ha ricevuto il plauso del sindaco Emanuele Antonelli: “A piccoli passi avete fatto miracoli. Siete grandissimi”.

Arabini ha infine ricordato che a partire dal prossimo anno scolastico, prenderà il via uno screening per diagnosticare i disturbi dell’apprendimento nei bambini che frequentano le scuole dell’infanzia di Busto .