DOPPIO APPUNTAMENTO SABATO SERA
Al “Ridotto” del Sociale va in scena Frida Kahlo

In programma “Urlo!”, autoritratto intimo di una delle pittrici più anticonformiste del Novecento

busto arsizio

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Nata in Messico nel luglio di 110 anni fa, Frida Kahlo è stata senza dubbio la pittrice più anticonformista, rivoluzionaria, inquietante e sognatrice di tutto il Novecento. Una personalità forte e un talento inquieto che si sono dovuti scontrare con il calvario di una vita “paralizzata” in un letto e rimodulare attraverso la continua ricerca intellettuale dettata da una solitudine tutta specchi e colori.

L’intensità dei suoi autoritratti e la delicata violenza dei suoi lavori, quella vita sospesa tra l’incubo, il sogno e l’impegno politico, ne hanno fatto un’artista unica nel suo genere, oggi osannata in tutta Europa, ma ancora da scoprire in tutta la sua pienezza.

Ed eccola in scena, Frida, sabato sera al “Ridotto” del Teatro Sociale, attraverso la voce di Natascha Padoan, che insieme al regista Giulio Campari porta in scena il loro “Urlo! Autoritratto intimo di Frida Kahlo”. Un omaggio all’artista e ancor più alla donna coraggiosa e inquieta che ha saputo sfidare la morte e vivere oltre ogni convenzione. Una pièce “intima”, pensata per un pubblico vicino e raccolto, tanto che per accontentare tutti sono in programma due rappresentazioni consecutive, una alle 21 e una alle 22.15.

Il Teatro Sociale “Delia Cajelli”, spiegano i promotori, “vuole confermarsi come il principale fulcro della vita culturale cittadina, sfuttando la poliedricità dei propri spazi e il prestigio della propria tradizione. Così, accanto al ‘cartellone’, al cabaret, all’opera, al cinema, ai corsi, ai convegni, alle serata di gala, ai concerti e alle attività di scuole e associazioni e alla fotografia, anche l’arte visiva entrerà a fare parte della sua programmazione. E questo ne è un primo assaggio, ovviamente in forma scenica, come si fa qui”.

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