MARTEDÌ 15 MAGGIO ALLE 21
Al Sociale uno spettacolo per sensibilizzare sul Parkinson

L'evento sarà a favore dell’associazione AsPi che svolge opera di volontariato a favore dei malati di Parkinson. Ingresso libero e gratuito. Testimonial dell'iniziativa, Luca Guenna

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Niente sesso siamo inglesi”. Martedì 15 maggio, alle 21, debutta al Teatro Sociale “Delia Cajelli” di piazza Plebiscito la commedia brillante di Antony Marriot e Alistair Foot, portata in scena dai “Commedianti di Cavaria”, un evento a favore dell’associazione Parkinson Insubria sezione di Cassano Magnago (AsPi).

“A seguito di una richiesta dell’associazione, abbiamo deciso di dare il patrocinio a questo evento – spiega l’assessore all’Inclusione Sociale, Miriam Arabini – AsPi ha dato grande ausilio alle famiglie facendo volontariato sia presso le strutture sia presso le famiglie dei malati di Parkinson, una patologia da cui non si può guarire ma si può rendere più facile la vita alle  persone  che ne sono affette.  Il loro operato ha dato molti frutti in questi dieci anni di presenza sul territorio”.

Testimonial dell’evento è Luca Guenna che, dal momento in cui gli è stato diagnosticato il Parkinson, si è dedicato alla sua più grande passione, la musica, creando un festival di musica, Wood in Stock che,  in provincia di Varese, in collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Varesotto, ha raccolto fondi a favore della ricerca: “Non è scontato trovare tanta disponibilità nell’amministrazione pubblica per raggiungere questi obiettivi – sottolinea Guenna – questa iniziativa mi sta particolarmente a cuore . Quello che fa AsPi è un lavoro eccezionale di complemento alla struttura pubblica. Oggi il Parkinson colpisce  sempre più persone giovani, proprio per questo e’ molto importante sostenere la ricerca ma anche enti come AsPi che aiutano il malato sul territorio”.

Giulia Quaglini presidente dell’associazione Parkinson Insubria, ne spiega gli obiettivi: “Abbiamo iniziato a muoverci su un territorio più ampio, accogliendo la richiesta, prima a Gallarate e poi a Busto. I numeri ci hanno consentito di costituire gruppi territoriali, dapprima ci siamo appoggiati alle parrocchie poi abbiamo iniziato a guardare avanti, ed evolvere verso una richiesta più sinergica. Per noi la persona e’ al centro, in particolare vorremmo migliorare la progettualità su Busto, siamo presenti già  alla Rsa aperta della Provvidenza ma siamo orientati verso la domiciliarita’ per costituire quella dinamica di avvicinamento e supporto che consente ai malati e ai loro familiari di ritrovare la serenità. Anche su Busto i bisogni sono alti e iniziare questo percorso rendendoci visibili ci consentirà un meccanismo di condivisione maggiore”

Lidia Sbalchiero malata da 11 anni, racconta la sua esperienza: “Purtroppo tante persone scoprono di essere malate durante il periodo di vita lavorativa. Io, come molti altri,  ho subito mobbing e mi hanno costretta alle dimissioni. Ci si vergogna ad avere il Parkinson soprattutto all’inizio e diventa difficile far capire che questa è una malattia subdola. Combatto il Parkinson con l’esercizio fisico che è fondamentale. Purtroppo i farmaci hanno effetti collaterali importanti e comportano grossi problemi a livello familiare. Per questo è molto importante far conoscere il supporto che può dare l’associazione”.

L’assessore alla cultura Manuela Maffioli ha raccolto l’appello dell’assessore Arabini, spendendosi nell’immediato a favore della causa: ” Mi preme sottolineare come la cultura dimostri la sua trasversalità e possa essere declinata al sociale. Con la collega Arabini ci troviamo a verificare come veicolare dei valori e combattere nobili battaglie come questa”.

L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito. Un ulteriore appuntamento importante, per sensibilizzare sul tema, ricorda Antonio Corrado, responsabile della Comunicazione per il Teatro Sociale, sarà il 5 luglio con il concerto di Luca Guenna in piazza Santa Maria.

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