ISCRIZIONI APERTE
Al via il corso di autodifesa per le donne

Dopo il successo della precedente edizione, l’istruttore di krav maga, Luciano Peritore propone un nuovo ciclo di lezioni per insegnare alle donne come sfuggire alle aggressioni improvvise. Il corso, inaugurato alla presenza dell'amministrazione comunale, si terrà alla palestra Concept Nine di via Bonghi

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Un corso di autodifesa per le donne. Dopo il successo della precedente edizione che si è tenuta a Busto, l’istruttore di krav maga, Luciano Peritore propone un nuovo ciclo di lezioni per insegnare come sfuggire alle aggressioni improvvise utilizzando le tecniche basilari della disciplina, di origine orientale, che oltre all’aspetto fisico del combattimento ha una forte connotazione psicologica.

Il krav maga è nato con lo scopo di elevare la sicurezza personale e di reagire prontamente quando l’adrenalina è al massimo e il rischio è quello di rimanere bloccati dalla paura. E anche quest’anno, sono state numerose le donne di ogni età che si sono presentate all’inaugurazione del corso che si svolgerà tutti i venerdì a partire dal 30 marzo fino al mese di settembre, nella nuova location, la palestra “Concept Nine” di via Ruggero Bonghi 6.

Presente il consigliere comunale leghista Alessandro Albani (che ha sostenuto fortemente l’iniziativa fin dalla scorsa edizione) insieme al sindaco Emanuele Antonelli, alla vicesindaco Isabella Tovaglieri e al segretario della Lega Nord Francesco Speroni. Dopo aver improvvisato un divertente siparietto indossando i guantoni da boxe, gli esponenti dell’amministrazione comunale hanno “inaugurato” ufficialmente il corso.

“Continuo a sostenere che la figura della donna, spesso definita sesso debole, è in realtà il vero pilastro della nostra società  che ancora oggi, è troppo maschilista”, sottolinea Albani. “L’amministrazione comunale è contenta di questa opportunità offerta gratuitamente ai cittadini”, aggiunge il sindaco. “Il tema della sicurezza è prioritario – evidenzia Tovaglieri – Busto è una città abbastanza tranquilla ma il vero problema, che è reale ed effettivo, è la percezione della sicurezza. Uno strumento di difesa come questo è un valore aggiunto che dà fiducia alle donne”.

Speroni ha ricordato un aneddoto riguardante una giovane collaboratrice del Parlamento Europeo che, dopo aver appreso le tecniche di autodifesa, non aveva timore nell’attraversare, di sera, il parco Leopoldo di Bruxelles: “ Grazie a queste opportunità si raggiunge un buon livello di sicurezza interiore”, afferma. “Le tecniche che insegniamo sono immediatamente attuabili in strada, in caso di necessità e consentono di guadagnare quei pochi secondi utili per mettere in salvo se stesse ed eventualmente, bambini o altre persone che sono accanto”, spiega Peritore.  Oltre alle tecniche di autodifesa sono in programma anche alcuni incontri con una psicologa. Per tutte le interessate, le iscrizioni al corso sono ancora aperte.

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