UNA GELATERIA IN VIA GENOVA ACCOGLIE A BRACCIA APERTE I CANI
Albani: “Sì all’ingresso dei cani nei luoghi pubblici”

Il consigliere leghista Alessandro Albani, sostenitore di tante battaglie per la tutela degli amici a quattro zampe, lancia l’appello a favore dell’accessibilità dei cani nei luoghi pubblici, elogiando l’esempio di una gelateria in via Genova a Busto

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Nei giorni in cui è avvenuto il dramma del crollo del ponte di Genova sono state diffuse sui social moltissime immagini di cani impegnati nelle difficili operazioni di recupero e salvataggio delle vittime. Eppure, nella realtà di tutti i giorni, ci si scontra ancora con tanti divieti per gli amici a quattro zampe, che scatenano l’aspra opposizione degli animalisti, e ci si divide, ad esempio, sull’accessibilità dei cani ai locali pubblici.

Di fatto, oltre ai regolamenti nazionali, europei e comunali, sono anche i singoli proprietari dei negozi a poter decidere se ammettere o meno l’ingresso dei cani. È un argomento che sta molto a cuore al consigliere comunale leghista Alessandro Albani che porta l’esempio positivo di una gelateria di via Genova, dove si è recato con la sua cagnolina Mila, adottata di recente dal canile. Si tratta di un’attività che accoglie a braccia aperte gli amici a quattro zampe, sulla vetrina spicca infatti il cartello “Io posso entrare”: “Pur considerando che in alcuni luoghi ci siano divieti spesso inevitabili per ovvie ragioni igienico-sanitarie, è bello che ci siano locali che danno la possibilità di ingresso ai proprietari insieme agli amici a quattro zampe. Mi piacerebbe fossero sempre più numerosi”, afferma Albani.

“La legislazione in materia è piuttosto frammentaria”, sottolinea  il consigliere che aggiunge: “Per questo motivo deve prevalere sempre il  buonsenso da parte dei titolari dei negozi e la responsabilità da parte dei conduttori che devono educare il proprio cane a comportarsi in modo consono e mai aggressivo. Solo così si vedranno sempre meno cartelli di divieto affissi nei locali pubblici”. 

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