PROBABILE L’INGRESSO NELL’ESECUTIVO DI GIGI FARIOLI
Alberto Riva lascia la giunta

Dopo settimane di voci e pressioni, il passo indietro lo ha fatto lui. Con una lettera protocollata martedì mattina, Riva ha restituito le sue deleghe al sindaco

GIOGARA

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Dopo settimane di voci e pressioni, il passo indietro lo ha fatto lui. Con una lettera protocollata martedì mattina, Alberto Riva ha restituito le sue deleghe di assessore al sindaco Emanuele Antonelli.
Da tempo l’esponente di Forza Italia era finito nel mirino delle segreterie di partito per la sua vicinanza a Paola Reguzzoni.

Così, Riva ha deciso di giocare d’anticipo sul probabile allontanamento dall’esecutivo che sarebbe con buone probabilità arrivato nei prossimi giorni.
Con questa mossa il forzista ha messo il suo destino politico nelle mani di Antonelli. Il quale, in serata, annunciando in apertura di consiglio comunale le dimissioni di Riva (ringraziandolo “di cuore per il lavoro svolto”), ha di fatto chiarito che indietro non si torna.

L’effetto domino innescato da questa vicenda dovrebbe portare all’ingresso in giunta dell’ex sindaco Gigi Farioli e in assise del forzista Orazio Tallarida, uomo di partito per di più molto vicino ad Antonelli.
Un quadro quindi gradito alla segreteria di Forza Italia e pure a quella parte della Lega che da tempo contestava l’eccessiva vicinanza politica tra Riva e Reguzzoni.

A proposito di Lega. Dopo il caos del congresso andato a vuoto per via del clamoroso pareggio tra Ivo Azzimonti e Giuseppina Basalari – che ha plasticamente evidenziato la spaccatura del movimento – Livio Pinciroli ha deciso di tornare ad essere il capogruppo consiliare, dopo le dimissioni di qualche giorno fa.
Una boccata d’ossigeno in una situazione che rimane esplosiva.

Intanto, in questo clima politicamente caldo, il consiglio comunale ha approvato la revisione straordinaria delle partecipazioni, il bilancio consolidato del 2016, il regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti e il documento unico di programmazione per il triennio 2018-2020.
L’opposizione, in particolare Gianluca Castiglioni di Busto al Centro e Massimo Brugnone del Pd, ha messo in luce e pungolato l’amministrazione sulla retromarcia relativa alla cessione delle quote di Sea. “Avevo preso questa decisione perché il governo continua a scipparci soldi e questi ci avrebbero fatto comodo – ha replicato Antonelli –. Poi ho volentieri cambiato idea e non per merito vostro. Vorrà dire che farò qualcosa in meno per il Comune di Busto”.

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