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Alfa, Fiume Olona più al sicuro contro il rischio sversamenti grazie ai sensori sugli scolmatori

I sensori “avvisano” il sistema di telecontrollo di Alfa che uno scolmatore non sta operando in efficienza. Una precauzione importante contro ogni rischio di sversamento, con il conseguente inquinamento che ne deriverebbe

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«Il risanamento del Fiume Olona è una delle grandi sfide che ha di fronte Alfa Srl per il prossimo futuro». È l’impegno del CdA di Alfa, che ha particolarmente a cuore la salvaguardia del Fiume che attraversa la provincia di Varese da Nord a Sud. «Restituire al territorio e alle comunità un patrimonio naturalistico e ambientale come quello del Fiume Olona, per troppo tempo lasciato abbandonato a se stesso e ad un degrado inaccettabile, è uno degli obiettivi qualificanti che il CdA di Alfa si è posto, e che ha offerto anche una motivazione forte per avviare la partnership industriale con il Gruppo CAP, che con ALFA condivide la gestione dell’asta fluviale Olona-Lambro meridionale» sottolinea il Presidente di Alfa Paolo Mazzucchelli.

È per questo che Alfa pone la massima attenzione nei confronti della gestione delle acque che recapitano nel Fiume Olona e nei suoi affluenti: in particolare, la società sta investendo sull’efficienza degli scolmatori, detti anche manufatti di sfioro, elementi di ingegneria idraulica di fondamentale importanza per garantire la funzionalità della rete ma soprattutto per evitare gravi fenomeni di dispersione delle acque reflue nell’ambiente.

La tecnologia offre una soluzione efficace per tenere sotto controllo il rischio di sversamenti di acque reflue nell’Olona: si tratta della “sensorizzazione” dei manufatti di sfioro, vale a dire l’installazione di sistemi automatizzati per il controllo dell’efficienza degli scolmatori lungo l’asta fluviale dell’Olona. I sensori, infatti, “avvisano” il sistema di telecontrollo di Alfa che uno scolmatore non sta operando in efficienza, perciò rischia di riversare i reflui direttamente nel Fiume. Una precauzione importante contro ogni rischio di sversamento, con il conseguente inquinamento che ne deriverebbe.

Allo stato attuale, per quel che riguarda il “gruppo Olgiate” (i Comuni di Gorla Maggiore, Gorla Minore, Fagnano, Marnate e Olgiate Olona, che fanno riferimento al depuratore di Olgiate Olona), sono stati già dotati di sensori tutti e venti gli scolmatori che recapitano nel Fiume, mentre nel Comune di Varese sono 7 su 26 gli scolmatori che dispongono di sensore.

«Ci poniamo l’obiettivo di completare la sensorizzazione degli scolmatori che recapitano nell’Olona, per poter mettere al sicuro l’asta fluviale» afferma il Presidente Paolo Mazzucchelli. «Un passo decisivo per la salvaguardia del patrimonio dell’Olona, nella direzione del suo risanamento e della auspicata valorizzazione ambientale all’insegna della sostenibilità».

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