SIGILLI IN VIA MAMELI E VIA PETRELLA
“Alimenti scaduti e dipendenti minacciati”. Sequestrate le pasticcerie Paganini

Sequestro preventivo per le pasticcerie di via Mameli e via Petrella. La misura cautelare è arrivata giovedì mattina dopo tre controlli. Contestate diverse irregolarità

BUSTO ARSIZIO

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Sequestro preventivo per le pasticcerie Paganini di via Mameli e via Petrella. La misura cautelare è arrivata giovedì mattina dopo tre controlli effettuati nei mesi scorsi.
L’indagine è stata svolta dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dai Carabinieri Forestali di Varese, con l’Aliquota per i reati contro l’ambiente e la salute della Procura di Busto Arsizio, l’Agenzia Tutela della Salute Insubria e la Polizia Locale.

Ai titolari della pasticceria viene contestata la presenza di alimenti, detenuti per la vendita, “in cattivo stato di conservazione, alcuni scaduti da tempo, oppure privi di etichettatura e di indicazioni sulla loro provenienza e sullo stato fisico originario (fresco o surgelato) e della data di congelamento, o ancora conservati senza protezione”.

Contestate, inoltre, violazioni alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alle norme che regolano i rapporti di lavoro. In particolare, secondo la nota della Procura della Repubblica, “i dipendenti non venivano informati e formati in materia di salute e sicurezza. I titolari della pasticceria hanno esibito agli organi di controllo certificati attestanti la frequenza dei lavoratori ai corsi obbligatori in tema di sicurezza, igiene e sanità, corsi in realtà mai frequentati dai dipendenti”. Inoltre, “i dipendenti venivano anche controllati a distanza, senza autorizzazione, attraverso un sistema di videosorveglianza. I titolari della pasticceria hanno fornito all’ispettorato del lavoro contratti di lavoro retrodatati, turni di lavoro dei dipendenti, registri di presenza, attestazioni di consegna dei prospetti paga: tutti documenti ritenuti falsi. I dipendenti sono stati per anni retribuiti con retribuzioni palesemente difformi dai contratti in violazione alla normativa sull’orario di lavoro e approfittando dello stato di bisogno degli stessi. I dipendenti sono stati in più occasioni anche minacciati di licenziamento e di cattive referenze qualora non avessero accettato dette condizioni di lavoro, nonché, in un caso, di incendio dell’autovettura di una dipendente”.

Si contesta inoltre di aver “costretto un lavoratore a rimanere sulla propria auto parcheggiata nei pressi della pasticceria, senza consentire allo stesso di potervi accedere per il turno di lavoro, in quanto al suo interno era in corso un controllo dell’Ispettorato del lavoro”.

Così, giovedì mattina i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Gruppo Carabinieri Forestali di Varese hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio, su richiesta del pubblico ministero.

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