NELL’ANNIVERSARIO DELLE DEPORTAZIONI ALLA ERCOLE COMERIO
Allo Spazio Arte Farioli i “Rumori del dolore”

L’esposizione verrà inaugurata sabato 18 gennaio alle 16 e sarà visitabile sino al 26 gennaio

BUSTO ARSIZIO

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Spazio Arte Carlo Farioli apre il nuovo anno con un appuntamento, diventato tradizione nel calendario espositivo dell’Associazione Culturale.

In occasione del 76° anniversario della deportazione nei campi di sterminio di Mauthausen di alcuni lavoratori della Ercole Comerio di Busto Arsizio, verrà allestita, nella sede di via Silvio Pellico, la mostra fotografica dell’artista Giuseppe Cozzi, intitolata “Rumori del dolore”.

L’esposizione si inserisce nell’ambito degli appuntamenti previsti dal programma della commemorazione, che avrà luogo sabato 18 gennaio.

Le opere selezionate raccontano testimonianze di un passato incancellabile nei campi di sterminio, visitate e filtrate dalla sensibilità dell’artista. Oggetti come occhiali, scarpe e barattoli di latta accatastati diventano protagonisti e  prendono voce.

Gianfranco Maris (militante nelle file del partito comunista clandestino e poi della resistenza milanese aveva 23 anni quando da Fossoli, dove la repubblica sociale italiana aveva allestito un campo di prigionia, venne trasferito in Austria, a Mauthausen) nel suo libro testimonianza scriveva: “Ricordo come fosse adesso che in quel momento una cosa soltanto dominava su tutto: il rumore. Il rumore di queste sorsate, che sembravano la musica di tanti maiali gettati contemporaneamente nel truogolo”.

Le immagini di Cozzi colgono queste sensazioni, per un attimo diventano realtà e si animano, mentre i rumori, nel silenzio, si fanno musica assordante.

In mostra anche scorci e crude vedute, che il fotografo documenta e interpreta attraverso le proprie emozioni. Non sono solo fotografie ma pensieri e riflessioni che il filo spinato annoda per non dimenticare.

L’esposizione verrà inaugurata sabato 18 gennaio alle 16 e sarà visitabile in via Silvio Pellico 15 sino al 26 gennaio, da giovedì a sabato, dalle 16.30 alle 19; domenica 10.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.

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