SANCITA LA COLLABORAZIONE TRA LE DUE ASSOCIAZIONI
Anaci con Ust, nuove giacche agli angeli dei dispersi

Con una conferenza stampa ufficiale, si è tenuta la cerimonia con cui Anaci ha consegnato a Ust 15 nuove giacche tecniche, da utilizzare nella ricerca delle persone scomparse. Un dono essenziale, che sancisce una collaborazione importante ed una speranza in più per chi fa perdere le proprie tracce

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

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Nella serata di lunedì 25 febbraio, si è tenuta la conferenza stampa che ha ufficializzato la partnership tra Anaci e Ust. Nella sede della sezione provinciale di Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) è avvenuta la consegna di 15 nuove giacche tecniche, che gli operatori di Ust potranno utilizzare sul campo. Alla conferenza erano presenti il presidente provinciale di Anaci Angelo Spadari, i consiglieri dell’associazione ed alcuni membri di Ust, tra cui il presidente Massimo Savorani (co-fondatore insieme a Davide Piovesan).

Fondata dieci anni fa da una costola della Protezione Civile di Busto Arsizio, Ust (Unità Soccorso Tecnico) è un’associazione di volontari che si occupa in modo esclusivo e professionale della ricerca di persone scomparse. Con il migliore degli equipaggiamenti tecnici (visori notturni e termocamere inclusi), gli operatori perlustrano aree anche molto vaste della provincia, alla ricerca di chi risulti disperso o abbia fatto perdere le proprie tracce.

Altre attività di Ust spaziano dai turni di stazione al Campo dei Fiori, per arrivare all’assistenza ai trail (eventi sportivi di ogni genere), grazie alle quali l’associazione si autofinanzia.

Per mantenersi in vita, ogni anno Ust apre due corsi di selezione per nuovi operatori, i quali devono superare tanto prove fisiche quanto un colloquio motivazionale prima di essere ammessi all’attività vera e propria.

“Naturalmente – ha ricordato Savorani – tutto questo ha un costo piuttosto elevato. Equipaggiare un operatore non è cosa da poco. Per questo siamo alla costante ricerca di benefattori e mecenati, che ci sostengano e ci permettano di mantenere alto il livello tecnico. Se fatta male, la nostra attività non avrebbe senso”.

Proprio in quest’ottica si colloca l’intervento di Anaci, che ha acquistato e donato un intero set di giacche in tessuto tecnico, così da costituire una vera e propria divisa che renda l’associazione riconoscibile. Un impegno ben evidenziato anche dalle parole del presidente Spadari. “Siamo molto attenti – ha commentato – a problematiche relative alla sicurezza ed al soccorso, viste le tante iniziative che organizziamo ogni anno. Per questo quando, l’anno scorso, Ust ci ha proposto questa partnership, non abbiamo esitato ad accettare”.

Un dono che, senza ombra di dubbio, farà comodo agli operatori volontari di Ust, ma che sarà ancor più prezioso per chi dovesse trovarsi in necessità del loro aiuto. “Molto spesso – ha concluso Savorani – rischiamo di essere l’ultima chance per il disperso. Pur essendo piccoli, infatti, siamo riusciti a farci notare per professionalità, preparazione e disciplina. Da qui derivano le collaborazioni sempre più numerose con altri enti, ma anche le speranze di ritrovare una persona scomparsa”.

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