Tradizione rispettata con meno fantocci del solito
Anche la Valle Olona si scalda per la Gioeubia / Le foto dei roghi

Si è rimasti con il naso all’insù per osservare la linea del fumo a Castellanza, Solbiate e Marnate, dove i bambini sono stati invitati a portare un legnetto con un desiderio che è stato inserito nella catasta da ardere. Tra sabato e domenica gli ultimi falò

Foto Marino Bianchi

Alessio Murace

VALLE OLONA

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Tutti ai falò della Gioeubia con gli ombrelli in mano per sfidare la pioggia insistente e incessante della serata di giovedì 25 gennaio. La tradizione della Gioeubia, seppur in forma ridotta rispetto agli altri anni, si è rinnovata anche in Valle Olona. Diciamo e scriviamo in forma ridotta perché Gorla Maggiore non ha realizzato una sua Gioeubia e si unirà ai festeggiamenti della contrada dei Calimali a Fagnano, mentre Gorla Minore ha rinviato per il maltempo l’appuntamento di giovedì sera e brucerà il fantoccio della “vecchina” lunedì 29.

Così si è rimasti con il naso all’insù per osservare la linea del fumo, quella che secondo la tradizione deve salire al cielo in modo ordinato per dare il segnale della bontà dell’anno, “solo” a Castellanza, Solbiate e Marnate, dove i bambini sono stati invitati a portare un legnetto con un desiderio che è stato inserito nella catasta da ardere. Tra sabato e domenica gli ultimi falò a Olgiate, Fagnano e Cairate, paesi che bruceranno, come sempre, con qualche giorno di ritardo la loro Gioeubia.

Sotto, alcune foto delle Gioeubie di Marnate, Castellanza e Solbiate Olona. Qui LA GALLERIA FOTOGRAFICA completa a cura di Marino Bianchi

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA