UN GRADITISSIMO RITORNO PER IL CENTENARIO
Andrea Vecchio alla Pro Patria: bentornato a casa!

Adesso è finalmente ufficiale: nell'anno del centenario il tigrotto Andrea Vecchio ritorna alla Pro Patria nelle vesti di allenatore del settore giovanile

Mattia Brazzelli Lualdi

BUSTO ARSIZIO

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La sua casa è sempre stata lo Speroni, dove ci ha rimesso persino la carriera in un maledetto derby col Legnano del marzo del 2008 con tanto di fascia al braccio.
Il  suo cuore ha sempre battuto forte per una maglia unica e leggendaria
, onorata sul campo 104 volte con sudore, orgoglio e impegno.
La sua squadra è sempre stata la Pro Patria
, amata e rispettata fin dalla prima volta che ha messo piede a Busto, ai tempi degli Allievi.
Il suo destino, insomma, è sempre stato scritto, aldilà persino delle parentesi da calciatore al Bassano e alla Tritium e da allenatore alla Caronnese, prima in qualità di vice di Marco Zaffaroni in prima squadra, poi nel settore giovanile .

Ed ora – per la serie tutti gli amori fanno dei giri immensi e poi ritornano – Andrea Vecchio è tornato davvero a casa: nell’anno del centenario la presidentessa Patrizia Testa ed il responsabile del settore giovanile Beppe Scandroglio hanno riportato in via Ca’ Bianca una delle bandiere più autentiche e genuine della Pro dei primi anni 2000 (esordio in serie C nel 2002 contro l’Alzano, battuto 1-0 con rete di Carlitos Trezzi; primo gol allo Speroni contro lo Spezia di testa su angolo di Kalu).

Se a Vecchio verrà affidata la panchina della Berretti o degli Allievi Nazionali poco importa: l’importante è che Andrea, ragazzo perbene amatissimo dalla tifoseria bustocca, sia tornato finalmente a casa. Perché la Pro Patria e Busto sono stati, sono e saranno sempre la sua casa. E chissà che l’esempio di Vecchio, legatissimo al capitano di sempre Paolo Tramezzani, non possa essere seguito da altre bandiere della gloriosa storia biancoblù

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