LE CAMPANE DI OLGIATE SUONANO A FESTA
Anita Della Vecchia festeggia 100 anni

È una vita vissuta all’ombra del campanile di Olgiate Olona quella della signora Anita Della Vecchia, che lo scorso fine settimana ha festeggiato il suo centesimo compleanno in compagnia del Sindaco Gianni Montano, del Parroco Don Giulio e di don Silvano

Loretta Girola

olgiate olona

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È una vita vissuta all’ombra del campanile di Olgiate Olona quella della signora Anita Della Vecchia, che lo scorso fine settimana ha festeggiato il suo centesimo compleanno in compagnia del Sindaco Gianni Montano, del Parroco Don Giulio e di don Silvano.

Nata il 6 giugno 1920 la signora Anita è la quarta di cinque fratelli, sposata, ma senza figli, ha lavorato per diversi anni presso la Cantoni di Castellanza; con il Sindaco Montano e con i due sacerdoti che si sono recati a farle visita per celebrare questo importante traguardo, ha voluto condividere i ricordi legati a Olgiate Olona.
“Ho frequentato le elementari in via Vittorio Veneto dove ora ci sono le scuole medie – ricorda Anita Della Vecchia – e quand’ero bambina andavo in barca sul Olona; allora, in via Isonzo, c’era un vecchio cimitero e una piccola chiesetta, che è stata fatta poi esplodere ai tempi della guerra”.
Nonostante l’età la signora Anita vive ancora da sola, fa i mestieri di casa e si sveglia alle sei ogni mattina, e ogni mattina risponde “presente” alla chiamata della nipote, che la contatta per sapere come sta.

Un compleanno, quello della signora Anita, che avrebbe dovuto svolgersi in maniera diversa: “avevo organizzato un pranzo con i nipoti e pronipoti che avrebbe dovuto essere preceduto da una messa, ma il Covid ha “annullato” tutto”.
A far sentire un po’ meno il peso di questo cambio di programma è stato Don Giulio, che la mattina del 6 giugno l’ha omaggiata facendo suonare le campane a festa.
“Quando ho chiesto alla signora Anita come ha vissuto Questo periodo legato al Covid-19 – spiega il Sindaco Montano – mi ha confidato di aver avuto paura, e di aver ripensato ai tempi in cui c’era la guerra e a lei alla sua famiglia avevano dato una tessera con cui andare ad acquistare i beni di prima necessità quali il cibo.
È importante festeggiare i nostri anziani, in quanto hanno una memoria storica che noi abbiamo il dovere di tramandare alle prossime e future generazioni”.

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