ELEZIONI ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA
Antonelli e Magrini mettono a tacere le polemiche: “L’obiettivo è far ripartire la Provincia”

In una conferenza stampa, convocata insieme al candidato presidente Emanuele Antonelli, Marco Magrini replica alle critiche e chiarisce la sua adesione al Polo Civico delle Libertà: “Sono un civico e non rinnego le mie scelte”

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Magrini va con Antonelli. Dopo le polemiche per la rottura con “Esperienza Civica”, Marco Magrini spiega le ragioni della sua candidatura nella lista del Polo Civico delle Libertà, insieme ai partiti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia. E lo fa in una conferenza stampa, convocata dal candidato presidente della Provincia per il centrodestra, Emanuele Antonelli. “Per mettere a tacere delle voci che si sono diffuse e non mi sono piaciute affatto, alcune provenienti da personaggi che fanno parte della nostra stessa coalizione”, chiarisce Antonelli. Poi afferma: “Sognavo che Magrini potesse far parte della mia lista, perché lui è uno di quelli che conosce bene la Provincia. Fin dall’inizio, aveva dichiarato che sarebbe venuto in lista con me e avrebbe sostenuto la mia candidatura a presidente. Doveva limare alcune questioni interne ma non ha fatto altro che mantenere la promessa che mi aveva fatto – ribadisce il candidato presidente – per questo non capisco tutta questa cattiveria nei suoi confronti. Io non disdegno né i politici né i civici, l’importante è che abbiano voglia di fare”.

Antonelli spiega che il suo obiettivo è quello di far ripartire la Provincia: “Ѐ una macchina che deve funzionare. Voglio che la Provincia cambi passo e torni ad essere quella di una volta. Per questo dovrò riorganizzarla con una struttura adeguata e mi occorre un team di persone fidate e di un certo livello che siano entusiaste di essere parte della mia squadra, oltre ad una serie di referenti nei territori che mi informino, a catena, su tutte le problematiche.

Sono il sindaco di una città del Sud del Varesotto – osserva Antonelli – ma risponderò nello stesso modo in cui rispondo a Busto, anche al più piccolo paesino del Nord della provincia. La presidenza della Provincia è un gran bel ruolo – aggiunge – anche se dicono che è “dissestata” ma lo verificherò personalmente. Di certo implica responsabilità pazzesche e a costo zero e lo stesso vale per i candidati consiglieri. Bisogna ricordare che non sono in tanti a voler ricoprire questo incarico”.

Magrini ha chiarito che lo scenario politico è molto cambiato rispetto a quattro anni fa (“riproporre l’alleanza col Pd sarebbe stato ormai superato”) e che “Esperienza Civica” aveva lasciato la possibilità di esprimersi liberamente ai propri consiglieri.

La sua adesione al Polo Civico è avvenuta dopo una telefonata di Antonelli: “Quella notte non ho dormito, è stata una scelta difficilissima – spiega– io sono un civico, sono stato sindaco per tre mandati ed ho una certa esperienza amministrativa, mi interessa lavorare per il bene dei territori. Non voglio assolutamente rinnegare le scelte che ho fatto e i miei ottimi rapporti con Gunnar Vincenzi, Gianfranco Bottini, Paolo Bertocchi e Valerio Mariani. Dopo quella notte li ho chiamati subito per comunicare la mia decisione”.

Magrini, con la sua candidatura, intende tutelare gli interessi dei piccoli comuni, in particolare nel Nord della Provincia: “Ci sono alcuni nodi da affrontare, dalle piste ciclabili, al tema dell’inquinamento e della riqualificazione del lago di Varese, Inoltre – aggiunge – la Provincia ha un ruolo strategico per Malpensa. Sarò coerente con le posizioni che ho mantenuto fino ad ora con equilibrio e determinazione. Mi auguro che il presidente della provincia sposi e porti avanti questi temi.  Se non sarò eletto? Tornerò a fare con passione il mio lavoro di veterinario”.

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