SI RINNOVA L’INIZIATIVA DI AUBAM ONLUS
Appello alle famiglie per ospitare i bambini di Chernobyl

I ragazzini ucraini provenienti dalle zone contaminate di Chernoby trascorreranno alcune settimane di vacanza in Italia. Il presidente di Aubam Onlus, Antonio Tosi, dà l’appuntamento a tutti i cittadini interessati ad accoglierli, giovedì 29 novembre alle 21 a Villa Calcaterra

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Riparte la missione di Aubam Onlus e si rinnova, come ogni anno, l’appello alle famiglie ad accogliere i bambini ucraini provenienti dalla zona di Chernobyl che trascorreranno, la prossima estate, alcune settimane di soggiorno terapeutico e rigenerante nel nostro Paese. Un periodo di vacanza che darà loro la possibilità di respirare aria pulita, mangiare cibi sani per aiutarli a recuperare in parte le difese immunitarie e liberare l’organismo dagli elementi radioattivi ancora presenti nel paese d’origine.

Quest’anno sono stati 56 i ragazzini, di età compresa tra i 7 e i 17 anni ospitati da 51 famiglie di Busto e del territorio che hanno aderito al progetto di Aubam, iniziativa condotta ogni anno con successo dal presidente della sezione bustese della Onlus, Antonio Tosi, grazie ad una bella rete di solidarietà familiare. A sostenere l’iniziativa, giunta all’undicesima edizione a Busto Arsizio (la 21esima a livello nazionale), l’assessore all’Inclusione Sociale, Miriam Arabini, fortemente legata a questo progetto: “Ringrazio tutte le famiglie che daranno la disponibilità all’accoglienza, perché da questa esperienza ne trarranno beneficio non solo i ragazzini ma soprattutto le famiglie che li ospitano – ha sottolineato l’assessore – Busto risponde sempre alla solidarietà e sono felice di rinnovare questo appello, proprio durante la settimana dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. L’amministrazione comunale, come sempre offrirà una settimana di soggiorno al mare presso la colonia di Alassio. Per il presidente Tosi, è una bella soddisfazione aver portato negli anni, circa 5mila bambini in Italia. Ma ce ne sono molti ancora che potrebbero vivere questa importante esperienza: “Sono 425 i ragazzini iscritti all’associazione che vorrebbero venire nel nostro Paese. Per questo l’auspicio è che la rete di solidarietà si allarghi sempre di più”.

Per le famiglie, i ragazzini di Chernobyl sono diventati veri e propri figli adottivi con i quali mantengono stretti contatti anche una volta tornati nel loro paese d’origine. Lo dimostra l’esperienza dello stesso presidente Tosi, che ha annunciato, emozionato, di essere diventato, nonno adottivo di una bellissima nipotina di nome Emilia, e a breve andrà a conoscere la piccola nata da pochi giorni in Ucraina. Per le famiglie interessate ad aderire all’iniziativa, Aubam organizza una serata informativa che si terrà il 29 novembre alle 21 a Villa Calcaterra, via Magenta 70.

Copyright @2018