“vado in ospedale”
Era stato arrestato per evasione, assolto ex collaboratore di giustizia

Dato lo spessore dei suoi precedenti non gli erano state concesse attenuanti. Per i militari si era trattato di uno stratagemma per giustificare la sua presenza fuori dal domicilio di detenzione, ma ora il giudice lo ha assolto

BUSTO ARSIZIO

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Il 7 luglio scorso era stato fermato dai carabinieri, all’esterno del proprio domicilio in orario non consentito e senza alcuna autorizzazione. Il pregiudicato gelese, ex collaboratore di giustizia, sta scontando il cumulo di pena (gli mancano vent’anni per esaurire la condanna) in regime di detenzione domiciliare, ma gode di quattro ore di libertà al giorno, due al mattino e due al pomeriggio.

Il 7 luglio scorso era stato trovato fuori casa oltre le 18, orario senza autorizzazione per la sua detenzione. Una trasgressione che il cinquantenne ha pagato con le manette e con una notte nelle celle di sicurezza della caserma dei carabinieri. Fino al processo con rito direttissimo, che dall’8 luglio è stato rinviato al giorno 22.

Oggi, l’uomo – difeso dall’avvocato Francesca Cramis – è stato assolto. Il cinquantenne aveva annunciato il ritardo con una telefonata al Commissariato di Polizia, motivando l’uscita con la necessità di recarsi all’ospedale. Dato lo spessore dei suoi precedenti non gli erano state concesse attenuanti. Per i militari si era trattato di uno stratagemma per giustificare la sua presenza fuori dal domicilio di detenzione, ma ora il giudice lo ha assolto.

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