L'ALTERNATIVA STUDIATA DAL COMITATO SPONTANEO
Aumento dell’Irpef, Busto Merita lancia una proposta

Un simulatore che, inserendo l'aliquota per fasce di reddito, tiene conto delle difficoltà economiche: è l'ipotesi studiata da Emanuele Fiore, promotore del comitato spontaneo Busto Merita, per evitare l'adeguamento immediato all'aliquota più alta

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Torna in campo, dopo una lunga assenza dalla scena politica, il Comitato spontaneo Busto Merita, per intervenire su un tema particolarmente scottante, l’aumento dell’addizionale Irpef (che attualmente a Busto è al minimo) recentemente annunciato dal sindaco Emanuele Antonelli. “Sui giornali, sui social, al bar se ne sono sentite e lette di ogni, anche da portavoce di partito sia di maggioranza che di opposizione”, spiega il promotore del Comitato, Emanuele Fiore. Così, numeri alla mano, dopo aver recuperato dal sito internet del Mef (Ministero Economia e Finanze) i dati relativi al prelievo Irpef su base comunale (aggiornati al 2016) e l’elenco dei comuni con relativa addizionale comunale Irpef (aggiornato al 2018), Busto Merita presenta la sua proposta alternativa “mettendola a disposizione del sindaco, con l’intento di essere collaborativi e non polemici”, specifica Fiore.

Di seguito la proposta.

SITUAZIONE ALIQUOTE IN PROVINCIA DI VARESE. “Iniziamo con la rappresentazione delle aliquote rispetto ai 139 comuni della provincia di Varese: 22 Comuni (tra cui Busto Arsizio) con aliquota unica inferiore o uguale al 0,4: già ci sono ben 16 comuni che hanno un’aliquota inferiore al 4. Certo sono comuni piccoli che non hanno la necessità di dover far fronte ad una spesa corrente come la nostra ma, per dovere di cronaca, va detto che ci sono. 78 comuni (tra cui Varese) con aliquota unica maggiore dello 0,4. Su 139 comuni, solo 34 (circa il 25%) hanno applicato l’aliquota massima. Tra questi c’è Varese che ha l’aliquota allo 0,8 ed esenzione fino a 8.000 € di reddito. 39 comuni (tra cui Gallarate) con aliquota diversificata per fascia di reddito. Abbiamo voluto anche analizzare le variazioni intervenute dopo lo sblocco della legge. Con davvero grande stupore abbiamo rilevato che solo 12 comuni hanno fatto variazioni. Ma lo stupore non finisce qui! Udite udite, solo 3 le hanno alzate! Infine, ci siamo concentrati sulla nostra città.

BUSTO ARSIZIO con la sua aliquota dello 0,4 ed esenzione fino a 8.000 € di reddito, non è il più virtuoso ma sicuramente si colloca tra quel 16% di Comuni che hanno le aliquote più basse. Ma quanto vale oggi quello 0,4? Per rispondere a questa domanda, abbiamo analizzato la contribuzione Irpef per fascia di reddito. Ricordo che gli ultimi dati pubblicati sul sito del MEF sono aggiornati al 2016 ma, analizzando la variazione dal 2014 al 2016, si è riscontrata una differenza davvero minimale. Possiamo quindi dire, con buon margine di tranquillità, che il dato del 2018 si discosta poco da quello rilevato nel 2016 e su cui si è basata la nostra analisi. Ebbene, tornando ai dati: nel 2016 l’addizionale dovuta era pari a poco più di 5 milioni di Euro (5.318.569 € per l’esattezza) con un importo medio di 118 € circa a persona. Dagli annunci letti, portare l’aliquota allo 0,8, mantenendo l’attuale limite di reddito (in pratica copiare Varese) vorrebbe dire quindi avere una maggiore disponibilità di cassa di ben 5 milioni di euro!

LA PROPOSTA. Non è nostro compito sapere quanti soldi servono, ma ci permettiamo di suggerire di valutare una soluzione alternativa all’adeguamento immediato all’aliquota più alta. Una soluzione che tenga conto delle difficoltà economiche delle fasce di reddito più basse già costrette a dover far fronte all’aumento della Tari e delle tariffe cimiteriali ma soprattutto una soluzione in linea con la politica del governo nazionale che ha previsto numerose agevolazioni fiscali: dalla Flat Tax per le persone giuridiche, alla rottamazione delle cartelle, al saldo e stralcio per persone fisiche con Isee fino a 20.000 €. In quest’ottica, abbiamo realizzato un “simulatore” che, inserendo l’aliquota per fascia di reddito, consente di vedere in tempo reale come varia il gettito Irpef. Di seguito riporto una simulazione elaborata da noi che prevede un maggior gettito totale di circa 2,5 milioni di Euro, quindi un incremento del 50% ma calmierato sulle fasce di reddito più basse (esenzione estesa fino a 15.000 € ed un aumento minimo sulle fasce di reddito più basse su cui si concentra il maggior numero di persone)”.

 

Copyright @2019