3ITECHNOLOGY SRL
Ci vogliono le “3i” per essere protagonisti nella società digitalizzata, parola di Sir Francis Drake

Irene Cannarozzo e Gianluigi Tufo mi ricevono in quella che chiamano la “Stanza delle Idee”, su una parete della quale è appeso un quadro che, guarda caso, raffigura una gigantesca lampadina coloratissima...

Luciano Landoni

TRADATE

Pubblicato il:

Irene Cannarozzo e Gianluigi Tufo, rispettivamente managing director e amministratore delegato di 3iTechnology Srl di Tradate, nonché moglie e marito, mi ricevono in quella che chiamano la “Stanza delle Idee”, su una parete della quale è appeso un quadro che, guarda caso, raffigura una gigantesca lampadina sfavillante e coloratissima.

“Le idee – esordisce Gianluigi Tufo – sono la nostra materia prima e ogni giorno cerchiamo, con i nostri collaboratori, di averne delle nuove. La nostra è un’azienda informatica il cui core business è Internet e tutto quello che gravita attorno alla rete: siti web, e-commerce. Aiutiamo le aziende a ‘esternalizzare’ le informazioni che producono al loro interno, collegando, tanto per fare un esempio, tutti i responsabili commerciali con il quartier generale”.

“Ci definiamo – precisa Irene Cannarozzo – degli ‘artigiani del software’, nel senso che realizziamo dei programmi specifici per ogni singola impresa sforzandoci di esaltarne le peculiarità”.

Le 3 “i” della ragione sociale stanno per: InternetIntegration e Information.

“Le basi per un’utilizzazione veramente efficace della rete”, sottolinea Gianluigi.

“L’azienda – aggiunge – l’ho fondata nel 2000, con un socio. Sono un ‘quasi’ ingegnere aerospaziale (mi mancano 6 esami per completare il percorso universitario) con la passione dell’informatica. Una passione che mi ha permesso di pagarmi gli studi e che è diventata talmente forte da indurmi ad aprire una partita Iva. Nel 2005  ho trasformato l’impresa in una Srl. Nel 2014 mi sono distaccato dal mio vecchio socio, avvalendomi della collaborazione di mia moglie”.

“Per me – interviene Irene, laureata in Giurisprudenza – si è trattato di una doppia scelta: di vita e professionale. Abbiamo due figlie e, diventando socia di mio marito, posso conciliare il lavoro con la famiglia. L’esperienza che ho maturato nelle multinazionali dove ho lavorato mi ha permesso di portare in 3iTechnology una cultura organizzativa che credo abbia valorizzato la grande carica innovativa che da sempre caratterizza l’azienda fondata da mio marito. Noi siamo circondati da collaboratori molto giovani (l’età media è di 30 anni) la cui immaginazione e la cui creatività hanno bisogno di essere sistematizzate, per così dire”.

Il team di 3iTechnology è composto da una quindicina di persone in perenne “effervescenza creativa” (copyright Gianluigi Tufo) e il fatturato è superiore ai 500.000mila euro su base annua.

“Il 2018 si chiuderà in crescita rispetto all’anno precedente”, commenta Gianluigi.

Se vi dico Industria 4.0, voi cosa mi rispondete?

“L’Industria 4.0 è la logica evoluzione dell’attuale modello economico che ha sostanzialmente azzerato i tempi di azione/reazione. Parecchi decenni fa – continua Gianluigi Tufo –  per trasmettere un messaggio negli Stati Uniti ci voleva mediamente una settimana; con l’invenzione del Fax siamo scesi ad una decina di minuti; oggi i dati si trasmettono in un tempo di 4-5 millisecondi! L’Industria 4.0 non è altro che l’adeguamento a queste tempistiche”.

“Il problema è che le mentalità non si evolvono con la stessa velocità delle tecnologie. Molto spesso si pensa e si agisce ‘analogicamente’ – sottolinea Irene Cannarozzo – in un contesto socio-economico sempre più digitalizzato”.

La “diagnosi” è chiara, qual è la “terapia” che proponete?

“Una delle mie passioni è la vela e uno dei miei ‘idoli’ è sempre stato Sir Francis Drake, il corsaro al servizio di sua Maestà la Regina Elisabetta I. Geniale, tempestivo, coraggioso, affidabile e capace di adattarsi sempre e comunque in qualunque contesto. Insomma – prosegue con malcelato entusiasmo Gianluigi -, un vero e proprio campione della cosiddetta ‘società liquida’ che, in quanto tale, è in perenne e veloce trasformazione. E’ per questo motivo che abbiamo chiamato la nostra soluzione software più avanzata 3iDrake”.

“Il nostro Drake portal – integra Irene – permette di gestire con facilità l’intero ciclo di vita dell’azienda aiutando l’imprenditore nella gestione operativa e strategica: si va dal business process management all’analisi della profittabilità; dalla creazione di schede informatiche fra loro collegate contenenti le informazioni relative ai clienti alla immediata configurazione di una reportistica avanzata sul focus del proprio business”.

“L’imprenditore del 3° Millennio – conclude Gianluigi Tufo – deve poter prendere decisioni importanti ed eseguirle in tempi brevi. Pensi al settore moda, ad esempio. L’area fashion rappresenta circa il 40% della nostra attività. Gli altri settori di nostra competenza fanno riferimento alla logistica, al mondo delle banche e a quello delle piccole e medie industrie in genere”.

Voi siete un’azienda giovane che crede veramente nei giovani?

“Se non ci credessimo – replicano insieme Gianluigi e Irene – non avremmo raggiunto i risultati che abbiamo raggiunto. Non si tratta di un gioco di parole, ma di un’autentica filosofia operativa. Per noi la nostra ‘squadra giovane’ è tutto, anzi qualcosa di più! Aiutare i giovani a conoscere dettagliatamente e approfonditamente il mondo del lavoro riteniamo sia un vero e proprio dovere! Viviamo in un mondo dove circolano miliardi e miliardi di informazioni e dove c’è ancora tanta ignoranza, troppa. Un paradosso che deve essere superato. Non basta usare lo smartphone per avere una cultura informatica. Il modello di sviluppo italiano è basato sulle piccole imprese, ognuna costituisce un micro-cosmo unico e irripetibile. Noi italiani siamo … allergici agli schemi organizzativi. Preferiamo puntare sull’intuizione, sull’immaginazione, sulla fantasia. Anche le idee più geniali, però, hanno bisogno delle ‘gambe’ sulle quali sostenersi per andare avanti e crescere”.

Lo “spirito” di Sir Francis Drake è di casa nella “stanza delle idee” della 3iTechology di Tradate e ci si trova molto bene: adesso che abbiamo conosciuto Irene e Gianluigiabbiamo capito perché.

Copyright @2018