RG ITALIA PRODUCTION Srl
Com’è buona l’acqua al setaccio

Dai sublimi voli poetici di Francesco Petrarca (quello delle “Chiare fresche e dolci acque…”) alle esigenze più prosaiche di Stefano Carraro e Giuseppe Ielpo (quelli della “osmosi inversa”). Soggetti molto diversi fra loro, e tuttavia accomunati da un’unica… passione: l’acqua.

Luciano Landoni

Casorate Sempione

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Dai sublimi voli poetici di Francesco Petrarca (quello delle “Chiare fresche e dolci acque …”) alle esigenze più prosaiche di Stefano Carraro e Giuseppe Ielpo (quelli della “osmosi inversa”).
Soggetti molto diversi fra loro, e tuttavia accomunati da un’unica … passione: l’acqua. Il primo, qualche secolo fa, la immaginava carezzevole per le belle membra della sua amata Laura; i secondi, oggi, la rendono pura, anzi, purissima, per i palati esigenti della loro clientela (in Italia e all’estero).
 
Cos’è la “osmosi inversa”?
“Si tratta di un processo naturale che, per semplificare al massimo, potremmo definire in due parole: setacciare l’acqua. I depuratori che noi realizziamo, in sostanza, ‘affinano’ l’acqua che tutti noi beviamo e la rendono batteriologicamente purissima. Attraverso l’eliminazione di tutte quelle scorie che possono pregiudicarne la purezza, appunto”.
 
Parole semplici e chiare anche per i non addetti ai lavori, quelle pronunciate da Stefano Carraro, 47 anni, technical manager, della RG ITALIA PRODUCTION SRL di Casorate Sempione che, insieme con il socio Giuseppe Ielpo, 48 anni, general manager della società, dal 2007 progetta e costruisce depuratori d’acqua efficienti ed eleganti (il loro design li rende dei veri e propri componenti dell’arredo casa).
 
Il vostro è un vero e proprio business … dell’acqua, proviamo a concretizzarlo con qualche numero.
“Lavorano con noi 18 persone, il nostro fatturato si aggira intorno ai 4 milioni di euro nell’arco dei dodici mesi, il 40% indirizzato verso i mercati esteri, prevalentemente in Europa, e investiamo in ricerca e sviluppo mediamente 200.000 euro ogni anno. Quando abbiamo cominciato, nel 2007, fatturavamo 300.000 euro. Anno dopo anno siamo cresciuti – dice Giuseppe Ielpo – e abbiamo la ferma intenzione di continuare a farlo”.
 
“La nostra forza sono sempre state le nostre idee innovative e la volontà di renderle concrete e … vendibili. E’ da almeno vent’anni che mi occupo di depurazione – precisa Stefano Carraro -, ero venditore di un’azienda piemontese che adesso non esiste più. Nel 2006 ho conosciuto Ielpo e, dopo esserci chiariti le cose, abbiamo deciso di lavorare insieme”.
 
“A dire la verità, l’abbiamo fatto dopo una memorabile litigata che ha avuto però il potere di cementare il nostro rapporto di lavoro. Anch’io provengo dalla vendita porta a porta – sostiene Giuseppe Ielpo – e ho sempre pensato che le apparecchiature basate sul principio dell’osmosi fossero le migliori. Quando ho incontrato Stefano e ho potuto confrontare i miei progetti con i suoi ne ho avuto piena conferma e così insieme …”
 
“La cosa più importante – interviene Stefano Carraro – è la passione che noi abbiamo sempre avuto e naturalmente continuiamo ad avere e che cerchiamo di trasmettere ai nostri collaboratori. Persone molto giovani che hanno cominciato con contratti di apprendistato e che, nel tempo, sono diventati contratti a tempo indeterminato. Lo dico in rapporto a tutto il gran parlare che si sta facendo in merito alla riforma del mercato del lavoro”.
 
“I nostri dipendenti – sottolinea Giuseppe Ielpo – hanno un’età media di poco superiore ai 25 anni. Io e il mio socio siamo i più … ‘vecchi’ qui dentro!”.
 
Progetti per il futuro?
“Guardare sempre avanti! – rispondono all’unisono Stefano e Giuseppe – Crediamo molto nella nostra ultima … creazione che abbiamo chiamato Water I. Alla principale fiera di settore che si è svolta qualche mese fa in Olanda ha riscosso un notevole successo. Si tratta di un prodotto semplice e ultra-efficiente. La sua innovazione risiede proprio nella sua semplicità. Quattro membrane che filtrano l’acqua e che funzionano sfruttando la pressione naturale, senza dover ricorrere alle  tradizionali pompe elettriche. Risparmio energetico e … naturalità al cento per cento. Per l’immediato futuro, vale a dire il 2015, stiamo investendo per realizzare un rubinetto estremamente innovativo, capace di garantire un grado di purezza dell’acqua mai riscontrato prima”.
 
Qual è il… problema dei problemi?
“Senz’altro l’indifferenza del contesto esterno. Nessuno pretende la luna nel pozzo, intendiamoci, però la verità è che – risponde Giuseppe Ielpo – ci si sente abbandonati dalle istituzioni. C’è bisogno di più condivisione e di maggiore collaborazione”.
 
“Ogni anno noi costruiamo 10.000 apparecchi di depurazione – conclude Stefano Carraro – e, per farlo, possiamo contare solo sulle nostre forze e sulle nostre risorse. E’ anche giusto che sia così, non possiamo certo pretendere che altri risolvano i nostri problemi. Però, come ha appena detto il mio socio, un minimo di considerazione in più per quello che abbiamo fatto e stiamo facendo crediamo proprio di meritarcela dal sistema Italia…”.

 

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