Affetti Pumps Srl
Dal mercato globale al campo di calcio: la sfida che non si interrompe mai

A metà degli anni ’80 Alberto Affetti, classe 1965, entra nell’azienda di famiglia, fondata da suo padre Giuseppe, e ne riconverte la produzione...

Luciano Landoni

castellanza

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A metà degli anni ’80 Alberto Affetti, classe 1965, entra nell’azienda di famiglia, fondata da suo padre Giuseppe, e ne riconverte la produzione: dagli impianti per il settore chimico alla realizzazione di pompe per la chimica, il comparto oil/gas, la dissalazione, la elettroclorazione (estrazione del cloro dall’acqua di mare) e gli allevamenti di pesce.

La Affetti Pumps Srl di Castellanza è fra le pochissime aziende in Italia (sono solo in due) in grado di progettare e produrre pompe in resina caricata con fibra di vetro.

“In gergo tecnico si parla di pompe in vetroresina. E’ dal 2013 che abbiamo deciso di fabbricarle. Si è trattato di una sfida che, una volta vinta, ci ha permesso di diventare fornitori di alcuni fra i più importanti acquari del mondo: da Giacarta a Bali, passando per Genova, dove abbiamo realizzato le pompe del delfinario”, precisa Alberto Affetti.

Insomma, un imprenditore abituato a misurarsi con il mercato internazionale e ad assecondarne le trasformazioni.

“Per raggiungere gli obiettivi – afferma -, soprattutto quelli più ambiziosi, ci vogliono volontà e fiuto. Crederci veramente significa aver già risolto in gran parte il problema”.

Una mentalità sfidante, “qualche volta – sostiene – con l’aggiunta di un pizzico di incoscienza”, che ha permesso (e permette) ad Alberto Affetti di svolgere un doppio ruolo: imprenditore e presidente della società calcistica U.S.D. Castellanzese 1921.

“Sono diventato presidente della Castellanzese nel 2003, quando la società era in Seconda categoria. Durante il mio primo anno da presidente siamo arrivati in Prima categoria dove, fra alti e bassi, siamo rimasti diversi anni. Poi è stata la volta della categoria Promozione. Nel 2017 siamo riusciti a salire in Eccellenza e quest’anno, vincendo il campionato, abbiamo fatto un ulteriore balzo conquistando per la prima volta in assoluto la Serie D”.

Un vero e proprio balzo storico nella quasi centenaria storia della Castellanzese che ha confermato una volta di più l’efficacia della mentalità sfidante (e vincente) targata Alberto Affetti.

Presidente, è più difficile fare l’imprenditore o dirigere una società di calcio?

“Devo dire che le difficoltà che si incontrano gestendo un’organizzazione calcistica hanno un tasso di imprevedibilità superiore a quelle che si riscontrano nella conduzione aziendale. Parliamoci chiaro: il fattore campo è una variabile che, molto spesso, può letteralmente impazzire”.

Considera il suo doppio ruolo, se così si può dire, un vantaggio oppure un carico di problemi … supplementare?

“Senz’altro un vantaggio! L’imprenditore trasferisce al presidente della società calcistica il suo bagaglio di competenze/conoscenze sul piano gestionale e il presidente della società calcistica garantisce all’imprenditore un arricchimento dal punto di vista relazionale”.

Una specie di simbiosi mutualistica che ha permesso: 1) alla Affetti Pumps Srl  di rimanere competitiva sul mercato globale con un fatturato di circa 2,5 milioni di euro su base annua (+5% nel 2018 sul 2017), 18 persone impiegate e un export che sfiora l’80% dell’intera produzione indirizzandola verso il Medio e Estremo Oriente, l’Unione Europea, la Russia, gli Stati Uniti e il Sud America; 2) alla U.S.D. Castellanzese 1921 di centrare in pieno l’obiettivo storico della Serie D.

“Ciò che conta è sempre la squadra. Intendo sia quella che scende in campo, sia quella che ha a che fare con la concorrenza del mercato globalizzato. In entrambi i casi – sottolinea Alberto Affetti – sono indispensabili la voglia di imparare e crescere, con tanta umiltà e altrettanto impegno. E’ un messaggio che cerco sempre di trasmettere a tutti i miei collaboratori: soprattutto quelli giovani. Il tutto e subito non esiste: non c’è mai stato e non ci sarà mai! Ci vogliono idee, voglia di fare, perseveranza e pazienza. La Grande Crisi, esplosa nella seconda metà del 2008, da un lato ha fatto molto male e dall’altro ha fatto anche bene ridimensionando aspettative eccessive e obbligando tutti, nessuno escluso, a (ri)mettersi in discussione”.

“Non dimentichiamo – interviene Giuseppe Affetti, 82 anni brillantemente portati – la grande importanza della Provvidenza”.

L’ingrediente finale di una ricetta (quasi)perfetta?

“A dire la verità, ce n’è un altro – replica prontamente Alberto Affetti – a cui peraltro ho già fatto cenno: un po’ di sana incoscienza senza la quale sarebbe impossibile affrontare le cosiddette imprese impossibili”.

Tipo?

“Le rispondo nella mia veste di presidente della U.S.D. Castellanzese 1921: la precisa volontà e la ferma convinzione di risolvere questi tre problemi: adeguamento delle infrastrutture per la Serie D (nuove tribune per lo stadio), aumento significativo del budget societario, miglioramento dell’assetto organizzativo. Ne ho già parlato con il mio staff dirigenziale: il direttore tecnico Salvatore Asmini, l’allenatore Fiorenzo Roncari e i responsabili della segreteria Alessandro Biasiolo e Giuseppe Di Capua. Tutti insieme ci impegneremo e ce la faremo”.

Ѐ una promessa?

“Di più: è una certezza!”.

Alberto Affetti dixit.

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