MAD COLOR GROUP
Il “colore pazzo” che rende effervescente la vita

BUSTO ARSIZIO – Lavorare divertendosi, oppure divertirsi lavorando? Chi ha la risposta giusta alzi la mano, please. Nell’attesa, vale la pena di girare la domanda a qualcuno che sembra avere le carte in regola per rispondere...

Luciano Landoni

Busto Arsizio

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BUSTO ARSIZIO – Lavorare divertendosi, oppure divertirsi lavorando?
Chi ha la risposta giusta alzi la mano, please.
Nell’attesa, vale la pena di girare la domanda a qualcuno che sembra avere le carte in regola per rispondere.
Al punto tale che, pur di fare qualcosa di realmente appagante e motivante, non ha esitato a dare un bel calcione ad una carriera consolidata, brillante e certamente ricca di soddisfazioni economiche.
Insomma, dal posto fisso (ben retribuito) in banca a qualcosa di bello, originale, naif, tipo la decorazione creativa di automobili, barche e interni casa.
Massimo Tosi, classe 1954, ex impiegato di banca ed ex manager del Gruppo Mediolanum, dopo trent’anni passati fra consulenze finanziarie, analisi dei rendimenti borsistici e obbligazionari, decide di cambiare vita e lavoro, anzi, lavoro e vita.
Decide, in altri termini, di diventare imprenditore di se stesso.
“Nel 2011 – racconta – feci decorare la mia piccola barca da Andrea Cedrati che adesso è diventato uno dei miei soci, l’altro si chiama Matteo Rozzoni”.
Il dinamico trio, se così possiamo dire, ha messo in piedi (data di nascita ufficiale: 11 ottobre 2014) Mad Color Group; sede operativa:  zona industriale di Busto Arsizio; core business: ridare nuova vita agli oggetti attraverso la decorazione artistica dei medesimi.
 
Mad Color Group è un’azienda artigianale – spiega Massimo Tosi, amministratore unico di MCG – realizza decorazioni mediante le quali si possono personalizzare gli oggetti, le carrozzerie delle auto, gli scafi delle barche, piuttosto che gli interni di una casa, di un ufficio, di uno studio professionale. Fra le tecniche che utilizziamo, ce n’è una in particolare, denominata cubicatura, che consiste nel far ‘aderire’ all’oggetto desiderato un particolare disegno. Un’altra procedura prevede l’applicazione di una pellicola in pvc con supporto colloso alla superficie che si desidera decorare. La pellicola è un… mondo tutto da scoprire …”
Dice proprio così Massimo Tosi, con un entusiasmo ed un trasporto artistico che lo collocano a metà strada fra il pioniere creativo un po’ … matto e il tecnico un po’ … eccentrico.
“Nel 2013 abbiamo fatto i primi esperimenti su una barca e l’anno successivo abbiamo consolidato la nostra attività vera e propria. Il nostro punto di forza è un’innovativa tecnica che consente di cambiare colore, finitura, effetto a quasi tutti gli oggetti, attraverso l’applicazione di una pellicola. Stiamo parlando del wrapping. Per le superfici particolarmente complesse – prosegue Massimo Tosi, fra una telefonata e l’altra e consultandosi al volo con Andrea Cedrati e Matteo Rozzoni -, allorché non è possibile ritrovare l’effetto voluto nelle pellicole di wrapping, c’è il dipping: una tecnica di trasferimento per immersione. Possiamo intervenire su oggetti sino a tre metri di lunghezza ed oltre uno di larghezza, decorando mobili, complementi di arredo, arredo bagno e con una gamma di oltre 500 effetti di finitura”.
 
Insomma, l’unico limite è … l’infinito?
“Sì, più o … meno. Con questa attività ho scoperto tutto un mondo nuovo di opportunità e di relazioni interpersonali. Non ha idea di quanti nuovi amici abbia trovato, ognuno con le proprie esigenze … magari un po’ matte. Il bello sta proprio in questo”.
 
Tutto molto originale, siamo d’accordo, ma riuscite anche a “campare” con Mad Color?
“Ci dobbiamo riuscire! Personalmente ho investito tutto quello che avevo accumulato nella mia precedente attività di operatore finanziario in Mediolanum. Quest’anno contiamo di chiudere il bilancio societario con un fatturato di 250300.000 euro. Molto probabilmente nel prossimo futuro arriverà anche un quarto socio. Poi, si vedrà. L’impegno, la passione e l’entusiasmo non mancano di certo, anche se …”
 
Anche se…?
“Anche se le difficoltà, le complessità, le criticità sono veramente tante. Troppe. In tutta franchezza, pur avendo alle spalle una considerevole esperienza lavorativa, non avrei mai immaginato che fosse così difficile mettere in piedi un’attività imprenditoriale privata. Fra incombenze burocratiche e annessi e connessi sembra che lo scopo finale sia quello di disincentivare, anziché favorire la voglia di intraprendere”.
 
Se potesse tornare indietro cosa farebbe?
“Ammetto di aver sottovalutato certe cose. In ogni caso, se tornassi indietro – replica con disarmante sincerità Massimo Tosi, dopo averci pensato per qualche istante -, le dico che col cuore lo rifarei senz’altro, mentre con la testa no! Qualche volta mi viene da pensare: chi me lo fa fare, alla mia età, di essere costretto a gestire certi problemi? Poi, smetto di pensarci troppo e … vado avanti. Seguo il cuore più che il portafogli!”.
 
Quale sarà il futuro di Mad Color Group?
“Ci piacerebbe formare dei giovani, proponendo loro un impegno costante e ricco di soddisfazioni professionalmente creative e gratificanti. Cerchiamo dei collaboratori capaci di mettersi in gioco e di liberare la propria fantasia …”
Un nuovo colore per il tuo stile di vita: recita proprio così il mantra di Mad Color Group (divisione auto motive, divisione living, divisione nautica). Della serie: un programma di lavoro che è anche una … effervescenza filosofica!

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