Redic Srl
Il mantra della crescita elettrica, resistente e corazzata!

Il “Credo dell’ottimista”, così come l’ha scritto Christian D. Larson nel 1912, prevede 12 “promesse” che ognuno si impegna a mantenere...

Luciano Landoni

Legnano

Pubblicato il:

Il “Credo dell’ottimista”, così come l’ha scritto Christian D. Larson nel 1912, prevede 12 “promesse” che ognuno si impegna a mantenere, la 5^ recita così: “Prometti a te stesso di pensare solo al meglio, di impegnarti solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio”. “Le assicuro che lo faccio tutti i giorni, sia quelli lavorativi che quelli festivi!”, ci dice Marco Fanton Pedrotti accogliendoci con un sorriso smagliante nella nuova sede operativa della Redic Srl, zona industriale di Legnano.

Un giovane imprenditore di 34 anni con un diploma di odontotecnico in tasca e che ha cominciato la propria attività professionale come aiuto magazziniere.

“Ho cominciato dal basso e ho fatto carriera – dice – perché ci ho sempre messo tanto entusiasmo. Sono stato assunto dalla signora Graziella Seziani, che purtroppo è scomparsa, nel 2005 e ho conquistato il mio spazio operativo dimostrando di avere tanta voglia di lavorare e di coltivare idee innovative e progetti di sviluppo. Il 2009 è stato un anno molto difficile, siamo stati costretti a chiedere la Cassa integrazione guadagni. Nel 2010, superate le difficoltà, insieme con Roberto Caschili e Davide Gianetti, ho rilevato l’azienda dal socio della signora Graziella è ho cominciato a rivoluzionarla”.

L’azienda, specializzata nella realizzazione di “resistenze elettriche corazzate”, è passata in una manciata d’anni da 11 dipendenti agli attuali 22, fattura poco meno di 3 milioni di euro all’anno, gode di un’ottima redditività, investe costantemente in ricerca e sviluppo, da poche settimane si è insediata nella nuova sede di Legnano (“Arriviamo da Saronno – spiega Marco Fanton – e il trasloco non è ancora ultimato, con le conseguenze caotiche che può ben immaginare!”) e ha l’obiettivo di continuare a crescere.

Insomma, una “rivoluzione”  capace di sconfiggere la Grande Crisi che imperversa dalla seconda metà del 2008 e che ha determinato una pesante e spietata “selezione delle specie” in tutto il comparto industriale.

Redic sta per: resistenze elettriche domestiche industriali Caronno Pertusella, la sede storica dell’azienda. Le nostre resistenze, che finiscono prevalentemente nell’area galvanica, in quella dei lavaggi industriali e nel settore della plastica gomma, consistono in un filo composto da una lega ricca di nichel sotto forma di molla. Questa ‘molla’ viene inserita in un tubo di acciaio inox o di titanio e successivamente ricoperta di ossido di magnesio che viene rilasciato in polvere da una tramoggia. Siamo in grado di produrre il nostro ‘corazzato’ – prosegue Marco – in acciaio al carbonio, in rame oppure in Incoloy800 per le alte temperature. La cosa importante è la qualità: elevata qualità, sempre più elevata. E’ così che ci si sottrae alla guerra, persa in partenza, del prezzo!”.

La differenza, quindi, la fa il prodotto?

“Certo, in parte. L’altro fattore strategicamente importante risiede nella ‘qualità’ dei rapporti umani”.

In che senso?

“Fedeltà, chiarezza, onestà. Nei confronti dei clienti, dei collaboratori, dei fornitori. Mai … tirare il collo a nessuno se non vuoi che lo tirino a te. La parola ‘magica’ è solo una: collaborazione. Completa, piena, sincera, costante. Io ho bisogno di vivere veramente. Mi nutro di sensazioni e di emozioni. Sia le prime che le seconde le ricavi dai rapporti umani. Ho perso i miei genitori all’età di 3 anni, sono stato adottato dai miei zii e considero la vita una cosa meravigliosa! La mia vita non la cambierei con quella di nessun altro. Pilotare la propria esistenza significa vivere nel pieno senso della parola. Sono sposato, ho due figli e ogni giorno cerco di viverlo al massimo delle mie possibilità. La linfa vitale la traggo dalla mia famiglia, dai miei amici, dal mio lavoro. I miei clienti sono miei amici. Ho ‘fame’ di tutto. Credo molto nella rete e il mio obiettivo è proprio quello di creare una rete d’imprese. Per ora, abbiamo ‘conquistato’ il Veneto e la Lombardia. Ma possiamo e dobbiamo fare di più!”.

Marco Fanton Pedrotti sprizza entusiasmo ed energia creativa da tutti i pori e, se solo lo volesse, potrebbe tranquillamente riscrivere in senso migliorativo il “Credo dell’ottimista” e, già che c’è, stendere pure il “Manifesto” dell’imprenditore del 3° Millennio.

“Lei è troppo gentile – si schermisce -; in ogni caso, il 1° punto del Manifesto consisterebbe di certo nella forte esortazione rivolta a tutti gli imprenditori di cooperare fra loro. Faccio un esempio concreto: le aziende galvaniche devono smetterla di farsi la … guerra al ribasso, se facessero rete investirebbero di più e guadagnerebbero di più. Ci credo così tanto che, come le ho già detto, mi sto dando da fare per costituire un gruppo d’imprese, capaci di lavorare in rete”.

Cosa mi dice dei giovani che fanno fatica a trovare un lavoro?

“Di recente, noi abbiamo assunto un saldatore e abbiamo fatto tanta fatica a trovarlo. Un altro fattore critico è lo scarso legame che c’è fra scuole, soprattutto quelle professionali, e imprese. Comunque, al di là delle conoscenze/competenze tecniche, quando ho davanti a me qualcuno che mi chiede un lavoro io, a mia volta, chiedo a lui quattro cose: voglia di mettersi in gioco, onestà, forza d’animo, desiderio di crescere. Tutto il resto viene dopo”.

Il futuro in due parole.

“Migliorare ulteriormente il binomia servizio-qualità per incrementare le probabilità/possibilità di successo aziendale. Senza mai dimenticarsi che si cresce insieme: produttori, fornitori, rivenditori, clienti. A breve daremo il via ad un riassetto organizzativo interno avente come scopo finale una sola cosa: crescere!”.

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