MOLINA & C. SPA
La piuma è verde e mette il turbo all’Economia Circolare!

CAIRATE – Vuoi vedere che l’innovazione più… innovativa - roba che nemmeno l’Industria 4.0! – rischia di essere la riscoperta (opportunamente riveduta, corretta e aggiornata) delle antiche tradizioni dei nostri nonni...

Luciano Landoni

CAIRATE

Pubblicato il:

Vuoi vedere che l’innovazione più … innovativa – roba che nemmeno l’Industria 4.0! – rischia di essere la riscoperta (opportunamente riveduta, corretta e aggiornata) delle antiche tradizioni dei nostri nonni.

Non si spreca niente e si ricicla tutto.

Vale a dire, per utilizzare una terminologia più cool: W la cosiddetta “Economia Circolare” con annessi e connessi (sostenibilità, eco compatibilità e via dicendo e facendo).

Agostino Molina, presidente della Molina & C. Spa di Cairate (una delle imprese industriali leader a livello mondiale, 5° in Europa, nel trattamento e nella lavorazione delle piume d’oca) ne è pienamente convinto.

“Sarà perché la mia è un’azienda ultracentenaria – dice – e ha delle radici profonde, sarà perché ho ricevuto un’educazione che mi ha insegnato ad avere il massimo rispetto delle tradizioni e della natura, sarà perché ci credo veramente e fermamente, ma ritengo che l’innovazione non sia solo la connessione dei sistemi digitali, l’automazione all’interno delle fabbriche, la robotica, l’utilizzo dei migliori sistemi di monitoraggio e di controllo dei processi produttivi”.

Cos’è, allora, oltre a tutto quello che lei stesso ha già elencato?

“Un’attenzione scrupolosa nei riguardi delle problematiche energetiche e una gestione altrettanto rigorosa delle stesse. Ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche è di fondamentale importanza, così come smaltire i rifiuti intelligentemente, trasformandoli in altrettante risorse, ha una rilevanza strategica. I nostri nonni si comportavano con buon senso, dobbiamo fare altrettanto. Sono stati loro i veri pionieri dell’Economia Circolare!”.

La Molina & C. Spa impiega 80 persone, fattura annualmente 25 milioni di euro e, nell’arco dei dodici mesi, lavora la bellezza di 2.500 tonnellate di materiali; gli stabilimenti di Cairate, Fagnano Olona e Torba trattano ogni giorno 12,5 tonnellate di materia prima (piume d’oca) che in termini di volume equivalgono a circa 400 metri cubi di materiali: numeri da Guinness dei Primati.

“La mia famiglia – spiega Agostino Molina, imprenditore di 4° generazione – già a partire dal 1890 si dedicava alla raccolta e vendita di piume e piumini. Due decenni dopo, esattamente nel 1911, è iniziata l’attività industriale vera e propria”.

L’azienda è cresciuta nel tempo mantenendo intatta la propria “coscienza verde” e, anzi, sviluppandola ulteriormente attraverso tutte le più importanti certificazioni di qualità, tracciabilità e protezione degli animali.

“Per noi – prosegue Agostino Molina – è stato sostanzialmente … ‘obbligatorio’ aderire ai principi fondanti dell’Economia Circolare. Nel settore tessile, parlando di innovazione e mercato, uno dei temi prioritari individuati dalla Piattaforma Tecnologica dell’Unione Europea è quello della sostenibilità. D’altra parte, i temi ambientali, considerato il fatto che la popolazione mondiale cresce, sono già ora e saranno ancora di più domani la frontiera della … sopravvivenza. Non si tratta di esagerazioni. E’ semplicemente la realtà dei fatti. L’aumento dei consumi abbinato alla salvaguardia delle risorse, la lotta contro l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, l’oggettiva scarsità delle materie prime e lo smaltimento dei rifiuti sono sfide che riguardano tutti noi, già oggi!”.

Le sfide sono chiare, un po’ meno le strategie per affrontarle e, possibilmente, vincerle. Cosa si deve fare?

 “Noi è da tempo che ci stiamo muovendo. Fino a una decina d’anni fa la Molina consumava 800 metri cubi d’acqua al giorno, oggi abbiamo ridotto il nostro fabbisogno a 500 metri cubi giornalieri: un risparmio del 40%! E’ nostra intenzione proseguire lungo questa strada e, in proposito, abbiamo varato un progetto operativo molto ambizioso”.

Quale?

 “L’abbiamo chiamato Molina Origin 4.0 Si fonda su tre ‘pilastri’: riciclo e riutilizzo delle piume (parliamo dei ‘piumini della nonna’); produzione di concimi organici derivanti dalle polveri e dagli scarti delle piume destinati all’agricoltura e al giardinaggio; produzione di energia termica (vapore) con un cogeneratore a biomasse. Tenga presente che piume e piumini possono essere riciclati al 100% quando provengono da cuscini, biancheria da letto e altri manufatti usati e non più vendibili sul mercato e/o provenienti dalla raccolta di indumenti usati. In questo modo ‘rigeneriamo’ dando nuova vita a questi prodotti, diminuiamo i rifiuti gettati nelle discariche, evitiamo di spennare gli animali e contribuiamo così alla salvaguardia del nostro pianeta”.

 Stiamo parlando pur sempre di scarti …

“No, è un modo del tutto sbagliato di considerare la cosa. E’ necessaria un’evoluzione culturale. Piume e piumini vengono classificati, lavati, sterilizzati e selezionati senza dover usare detergenti e tensioattivi. Negli Stati Uniti il piumino riciclato viene suggestivamente etichettato con il marchio ‘second life’. Piume rigenerate e piumini rigenerati sono ipoallergenici al pari delle piume vergini, sono igienicamente impeccabili, certificati Oeko Tex Standard 100 e garantiti dal marchio di qualità Assopiume mediante l’apposizione di etichetta identificativa. Il riciclo intelligente dà valore anche ai residui di polveri e scarti delle piume che contengono un elevato quantitativo di sostanze organiche: circa il 10% di azoto, indispensabile per le piante. Per non parlare della possibilità di produrre, tramite l’utilizzo di una caldaia a biomasse, energia termica”.

Insomma, attraverso un’autentica “cultura (gestionale) verde” è possibile proporre una versione … ecologica dell’Industria 4.0?

“Dal momento che la piuma fuori è bianca ma dentro ha un’anima verde, che più verde non si può, la mia risposta non può che essere affermativa. Intendiamoci, anche l’innovazione tecnologica ha la sua importanza. Tanto è vero che, attraverso le nostre conoscenze e le nostre competenze tecnico-produttive, stiamo ultimando una macchina assolutamente unica nel suo genere che sarà in grado di eliminare quasi tutti i filamenti che ci sono in un fiocco di piumino lasciando così un prodotto puro. Questa nuova tecnologia sarà ovviamente brevettata e rappresenterà un vero e proprio salto di qualità per il nostro settore. Attualmente stiamo collaborando intensamente con un’azienda tessile locale per la realizzazione di un tessuto di piuma attraverso l’accoppiamento fra tessuto e piume. Con la stessa azienda stiamo anche studiando un progetto rivoluzionario che, una volta concluso, ci permetterà di ottenere un filo di piuma. Le idee non ci mancano e la voglia di fare cose nuove e belle cresce giorno dopo giorno”.

Copyright @2017