DELLAS SPA “OSPITE” ALLA LIUC
La punta di diamante del business è la responsabilità sociale

Testimonianza d’eccezione alla LIUC – Università Cattaneo dove Marco Pasquotti, direttore finanziario di Dellas spa, ha illustrato le particolari caratteristiche strategico-operative dell’azienda di Lugo di Grezzana

Luciano Landoni

Lugo di Grezzana

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Testimonianza d’eccezione alla LIUC – Università Cattaneo dove Marco Pasquotti, direttore finanziario di Dellas spa, ha illustrato le particolari caratteristiche strategico-operative dell’azienda di Lugo di Grezzana (in Valpantena, il distretto italiano del taglio di marmi e graniti, provincia di Verona), tra le poche imprese manifatturiere italiane ad aver scelto la cosiddetta “rendicontazione integrata”.

Di cosa si tratta?

Di una metodologia gestionale innovativa: incentrata non soltanto sull’analisi delle tradizionali grandezze finanziarie che definiscono il bilancio aziendale, ma anche (e soprattutto) sulle performance sociali e ambientali dell’azienda stessa.

Insomma, una governance a 360° che mette insieme conto economico e responsabilità sociale dell’impresa.

Il “caso” della Dellas Spa, fondata nel 1973 dalla famiglia Ferrari a Desenzano del Garda e trasferitasi nel 1982 a Lugo di Grezzana (l’amministratore è Daniele Ferrari, giovane imprenditore figlio del fondatore), specializzata nella realizzazione di utensili diamantati per la lavorazione/taglio di marmo, granito e ceramica, è l’ennesima dimostrazione di come una piccola industria (Dellas occupa 120 persone in Italia e all’estero e il suo fatturato annuo è compreso fra i 25 e i 30 milioni di euro) possa conquistare letteralmente una “nicchia di mercato” e diventarne leader a livello internazionale (la società veneta ha filiali in Brasile, Turchia, Cina e India ed esporta in 30 Paesi) valorizzando in particolare il cosiddetto “capitale umano” (“Questa azienda mi è stata tramandata – sottolinea Daniele Ferrari – ed è mio dovere salvaguardare i suoi valori storici, primo fra tutti i dipendenti e le loro famiglie”) e tenendo costantemente presente il significato e la portata della responsabilità sociale dell’impresa (rispetto dell’ambiente).

“Il 2009 è stato un anno molto difficile, soprattutto per il settore dell’edilizia. Avevamo davanti due strade – spiega Daniele Ferrari -: ridimensionarci oppure innovare. Ovviamente abbiamo scelto la seconda: realizzare più prodotti per i settori del marmo, del granito e per ‘aggredire’ il mercato della ceramica. Abbiamo depositato 3 nuovi brevetti per altrettanti utensili, così da poter effettuare diversi tipi di lavorazione”.

Un’esperienza imprenditoriale unica che, non a caso, è stata raccontata nel volume “Il viaggio verso la rendicontazione integrata”, scritto da due guru della materia: Robert Eccles, docente alla Harvard Business School e Michael Krzus, ricercatore indipendente.

Gli studenti dell’ateneo di Castellanza hanno avuto così l’opportunità di confrontarsi con Marco Pasquotti nel corso di una lezione del master in Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione – CFO della LIUC Business School, tenuto da Catry Ostinelli.

Quarant’anni di attività alle spalle, un fatturato consolidato in aumento e sbocchi di mercato anche fuori dall’Unione Europea, oltre a un impegno costante in ricerca & Ssviluppo fanno della società veronese una “multinazionale tascabile” e la collocano tra i primi 4 player internazionali.

“I partecipanti al master – commentano alla LIUC – hanno approfondito cosa significhi un integrated reporting e come il business riesca ad essere sostenibile. Davvero una valida occasione di incontro, quella con Marco Pasquotti, per una lezione d’impresa attraverso la lettura dei dati di carattere non solo finanziario che un CFO dovrebbe aver ben presente”.

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