SANOFI Spa
Motivare e coinvolgere le persone per essere competitivi!

ORIGGIO – La struttura è quella di una multinazionale ma la filosofia operativa di ciascuno dei 6 siti produttivi presenti in Italia (per un totale di 1.400 dipendenti) affonda le sue radici nel territorio e ne trae sostanza e stimolo. Lo stabilimento Sanofidi Origgio è la punta di diamante della multinazionale farmaceutica francese per la produzione della Enterogermina (il farmaco che protegge e rigenera la flora batterica intestinale).

Luciano Landoni

Origgio

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ORIGGIO – La struttura è quella di una multinazionale ma la filosofia operativa di ciascuno dei 6 siti produttivi presenti in Italia (per un totale di 1.400 dipendenti) affonda le sue radici nel territorio e ne trae sostanza e stimolo. Lo stabilimento Sanofi di Origgio è la punta di diamante della multinazionale farmaceutica francese (quartier generale a Parigi e 110 nuclei produttivi sparsi per il mondo) per la produzione della Enterogermina (il farmaco che protegge e rigenera la flora batterica intestinale).
 
“Qui a Origgio lavorano 180 persone che si dedicano alla produzione di Enterogermina per tutto il gruppo. Il valore complessivo della produzione stessa è pari a 41 milioni di euro, 26 sono destinati all’export, ma il giro d’affari che genera supera i 100 milioni”. Roberto Di Domenico, 56 anni, originario di Chieti, presidente del gruppo merceologico chimico-farmaceutico dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, dal 2004 è direttore di stabilimento e snocciola con giustificata soddisfazione i risultati raggiunti dalla “squadra” di Origgio.
 
Il “fattore umano”, soprattutto all’interno delle multinazionali, tende ad essere considerato alla stessa stregua di una delle tante variabili dipendenti dell’azienda rispetto a quello che è l’andamento dei mercati: l’elemento basilare da cui tutti gli altri sono influenzati…
“Per noi la persona è il centro dell’impresa. La sua motivazione, il suo coinvolgimento convinto sono più che fondamentali. Solo così si possono ottenere risultati d’eccellenza”, replica con immediatezza e fermezza Roberto Di Domenico.
Come la mettiamo con la Grande Crisi “esplosa” nella seconda metà del 2008 e ancora in corso?
“Non abbiamo perso nemmeno un posto di lavoro. Anzi, lo scorso anno abbiamo assunto altre 5 persone!”
Come avete fatto?
“Abbiamo messo in opera il Sanofi Manufacturing System, basato essenzialmente sulla cosiddetta lean production, vale a dire la produzione snella, che ci ha consentito e ci consente di analizzare i processi produttivi e di esternalizzare le fasi prive di valore aggiunto valorizzando al massimo le altre. Con questo sistema, dal 2008 sino ad oggi, abbiamo abbattuto del 35% circa i costi di produzione. Nello stesso tempo, abbiamo fortemente investito nella formazione del personale puntando sulla motivazione e sul coinvolgimento. L’efficientamento della produzione ha mantenuto la competitività dei siti produttivi europei e ne ha evitato la delocalizzazione. Come ho già detto, le persone sono al centro! Poi, ovviamente, ci sono gli investimenti in sviluppo industriale”.
 
Ossia?
“Per passare dalla produzione della enterogermina in fiale che contengono mediamente 4 miliardi di spore ciascuna a quella in bustine che di spore ne contengono 6 miliardi, abbiamo investito circa 25 milioni di euro. Qui a Origgio, inoltre, è operativo un Centro Sviluppo Tecnologico che lavora in rete con il resto del gruppo”.
Lo stabilimento di Origgio si estende su una superficie di 166.000 metri quadrati ed è stato realizzato nel 1971 (dal 1999 fino al 2002 ha prodotto in particolare l’antiacido Maalox e successivamente si è dedicato alla Enterogermina).
Torniamo al “fattore umano”: qual è il livello di alfabetizzazione del vostro personale e la sua età media?
“Il 50% è costituito da diplomati, mentre il 30% è fatto da laureati. L’età media si aggira intorno ai 41 anni”.
 
Sanofi è una multinazionale presente in tutto il mondo; le multinazionali, come noto, sono estremamente “sensibili” alle condizioni complessive dei diversi “sistemi Paese”. Da questo punto di vista, il “sistema Italia” continua ad avere non pochi problemi in ordine alla efficacia/efficienza complessiva…
“Il problema dei problemi è senz’altro l’eccessiva complessità dell’apparato amministrativo. Insomma, c’è troppa burocrazia a tutti i livelli. Occorre semplificare. E bisogna farlo alla svelta. Solo così si può aumentare l’attrattività del nostro sistema Paese. Aprire un’impresa, in Italia, rimane una vera e propria… impresa! Detto questo, ci tengo a precisare che noi possiamo contare su un rapporto di assoluta e proficua collaborazione con le municipalità di Origgio e Lainate con cui abbiamo a che fare nella nostra attività. Più in generale, crediamo molto nel rapporto con il territorio. Soprattutto con le scuole. Siamo a completa disposizione degli Istituti Medi Superiori per i progetti di alternanza scuola/lavoro, così come del resto prevede la riforma del sistema scolastico avviata dal governo Renzi, la cosiddetta Buona Scuola. Sviluppare i talenti è sempre stato un nostro chiodo fisso!”.
 
A proposito del governo Renzi, qual è il suo personale giudizio?
“Questa è quella che potremmo definire una… domandona…”.
Bene, vediamo allora di fornire una risposta… all’altezza.
“Bisogna dare atto all’esecutivo in carica che si sta dando da fare. Ci sta provando con determinazione. Tutto ciò è positivo. Valuteremo i risultati concreti…”.
Della serie: gli esami non finiscono mai, ma almeno la volontà di fare c’è.

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