RMT VALVOMECCANICA SRL
Valvole di qualità capaci di vincere la “concorrenza asimmetrica”

Uno dei fiori all’occhiello della manifattura italiana: la produzione di valvole vale oltre 7,5 miliardi di euro. Fra le aziende al top c’è la RMT Valvomeccanica Srl di Solbiate Olona

Luciano Landoni

Solbiate Olona

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Si tratta di uno dei fiori all’occhiello della manifattura italiana: la produzione di valvole vale oltre 7,5 miliardi di euro, è concentrata nel Nord Italia e la tecnologia in essa racchiusa è fra le più sofisticate e innovative. Insomma, una vera e propria eccellenza produttiva del “made in Italy”.

Fra le aziende al top del settore c’è la RMT Valvomeccanica Srl di Solbiate Olona: 120 dipendenti, 60 milioni di fatturato anno, un export che incide per oltre il 90% sulle vendite, filiali commerciali negli Stati Uniti, in Russia e in Australia.

“Tutto è cominciato nel 1998, quando l’azienda si chiamava RMT Valves. Un acronimo il cui significato era: Rossino Maurizio Trading, dato che fui io a fondarla”, spiega lo stesso Maurizio Rossino, managing director dell’attuale società che è entrata a far parte del Giva Group, un conglomerato industriale fondato da Antonio Vienna e composto da 4 società di forgiatura, 2 acciaierie e 2 aziende specializzate nella produzione di valvole e attuatori.

Una vera e propria “multinazionale tascabile” che ha sempre fatto della qualità la propria ragion d’essere.

“Sì, è proprio così. Per noi la ricerca della qualità è una vera e propria … fissazione. Nel 2008 siamo passati dalla commercializzazione alla produzione di valvole. La fusione fra RMT Valves e Valvomeccanica del Gruppo Giva ha fatto nascere RMT Valvomeccanica. Valvomeccanica realizzava già negli anni ‘80 le cosiddette ‘valvole a maschio’ le cui origini risalgono addirittura all’antica Roma, dal momento che era con quel tipo di valvole che veniva gestito l’acquedotto romano. La (ri)partenza è avvenuta nel 2008 – spiega Maurizio Rossino – e nel giro di nemmeno 10 anni ci siamo ritagliati un’importante fetta di mercato nel settore specifico dell’oil and gas”.

Siete (ri)nati nel bel mezzo della Grande Crisi …

“Abbiamo ottenuto tutte le certificazioni di qualità necessarie, nonché numerose approvazioni da parte di clienti del calibro di Eni, Total, Shell, Exxon Mobil, Chevron. La ricerca esasperata della qualità è l’unica strada percorribile in un mercato estremamente competitivo, il problema è che la competizione mondiale non è del tutto corretta”.

Vale  a dire?

“Per noi il periodo di difficoltà è iniziato grosso modo nel 2014, gli effetti dell’ondata lunga della Grande Crisi li abbiamo avvertiti in quell’anno. Adesso si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Il mondo sta cambiando, il mercato dell’energia sta cambiando. Si userà sempre più gas e sempre meno petrolio, almeno per quanto riguarda la movimentazione di persone e merci. In altre parole: per muoverci utilizzeremo altri tipi di carburanti. I più grossi investimenti globali verranno fatti nell’area del gas. Noi ci siamo attrezzati e ci stiamo attrezzando”.

Come?

“Investendo massicciamente nell’innovazione di prodotto e nel potenziamento della sede produttiva. Tenga conto che le potenzialità della sede di Solbiate Olona sono tali da permetterci di crescere almeno il doppio rispetto alle nostre attuali dimensioni; fra il 2015 e il 2016 abbiamo quadruplicato gli spazi destinati alla produzione! Nel 2016 abbiamo assunto 10 persone. Nel futuro, se la domanda internazionale riprenderà a crescere, assumeremo figure professionali nelle aree della progettazione, del montaggio e del collaudo. Il problema vero, come ho già detto, sta tutto nella asimmetricità della concorrenza internazionale. Noi dobbiamo rispettare delle regole ben precise (ed estremamente costose) in tema di qualità e sicurezza imposteci dallo Stato e dagli enti certificatori, mentre i Paesi nostri principali concorrenti, tipo Cina e India, si possono permettere comportamenti molto più … elastici, per usare un eufemismo”.

Il vostro “asso nella manica” è la qualità …

“Certo, però nessuno può pensare di averne il … monopolio! Inoltre, per parlarci molto chiaramente, il cliente guarda anche il prezzo”.

Siete in una fase di pit stop, pronti a scattare appena possibile?

“Esattamente. Appartiamo a quella categoria di aziende che vanno avanti sempre, anche se un po’ … ammaccate e senza guadagnare, e lo fanno con tanta convinzione e tanto impegno, pienamente consapevoli delle proprie capacità e assolutamente  convinte di potercela e dovercela fare. Nonostante la burocrazia soffocante, nonostante le tasse esorbitanti, nonostante la concorrenza sleale. Scusi lo … sfogo”.

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