LEONARDO SOLUTIONS Srl
Via libera al “dottore” delle case!

Casa, dolce casa... Il vecchio adagio è sempre valido. Però, cosa succede quando la casa, qualunque sia la sua destinazione d’uso, si “ammala”?

Luciano Landoni

Legnano

Pubblicato il:
Casa, dolce casa… Il vecchio adagio è sempre valido. Però, cosa succede quando la casa, qualunque sia la sua destinazione d’uso, si “ammala”?
 
Quando, cioè, appaiono i segni visibili della “malattia”: pareti ammuffite, umidità dilagante, intonaci scrostati? Semplice, arriva il pronto intervento, vale a dire il… medico dei muri, il… dottore delle abitazioni!
Il suo nome è Michele Rossetto, 45 anni, direttore tecnico di Leonardo Solutions Srl: una piccola impresa di Legnano con una mission ben precisa: “Contribuire – come spiega lo stesso Ingegner Rossetto – alla salvaguardia, alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico-paesaggistico del nostro Paese”.
In gergo tecnico l’intervento di risanamento della struttura abitativa – dalla semplice villetta al palazzo, dal museo alla chiesa, dall’edificio pubblico all’hotel di lusso – si chiama deumidificazione e controllo dell’umidità delle murature.
 
“In pratica, i servizi che siamo in grado di fornire – osserva Michele Rossetto – comprendono sia la fase della diagnostica, da dove proviene l’umidità, sia quella relativa alla terapia più efficace, sia, infine, il momento dell’intervento concreto. Integrando fra loro questi tre momenti, si ottiene il massimo dell’efficacia abbinata ad un considerevole risparmio sul fronte dei costi”.
Dopo oltre vent’anni di professione maturati all’interno delle principali società italiane di progettazione geo-termica (l’ingegneria del sottosuolo), immediatamente dopo il conseguimento della laurea, Michele Rossetto sente il bisogno di rimettersi in gioco: “Volevo concretizzare il mio sogno: svolgere la libera professione – dice con un entusiasmo contagioso – e fare qualche cosa di veramente originale ed innovativo.
Negli anni ’90 la mia specializzazione, cioè il monitoraggio strutturale delle costruzioni e l’analisi idro-geologica del territorio, apparteneva all’area delle discipline d’avanguardia, si trattava di un buon inizio. Un inizio, appunto. C’era bisogno di andare ancora più avanti”.
Fino a dove?
“Si tratta di una linea mobile, l’importante è inseguirla sempre. Per quanto mi riguarda, il punto di svolta si è verificato alla fine degli anni ’90, quando ho conosciuto Maria Luisa”.
 
Come si dice: cherchez la femme…
“Esattamente. Oltre che mia moglie, è diventata la mia musa ispiratrice. Il vero e proprio connubio fra le nostre rispettive sensibilità culturali e la mia esperienza professionale hanno fatto sì che nascesse Leonardo Solutions, formalmente nel 2005, operativamente parlando molto prima.
La ragione sociale non è stata ovviamente scelta a caso, in essa si vuole sintetizzare il concetto della genialità applicata, vale a dire il fondamento dei multiformi interessi di Leonardo: contemporaneamente ingegnere, architetto e artista. Un’attenta analisi delle esigenze del mercato abitativo evidenzia una cosa ben precisa: la necessità di fornire soluzioni efficaci al problema delle patologie edilizie. In Italia gli spazi per costruire sono limitati, c’è quindi bisogno di salvaguardare al massimo l’esistente”.
Un’attività che lega il passato con il presente?
“Proprio così. Il restauro può riguardare il palazzo antico, così come l’abitazione moderna. Per non parlare dei beni monumentali e artistici, oppure dei centri storici e dell’architettura rurale. Un vero e proprio patrimonio nazionale che arricchisce l’Italia e che deve essere mantenuto e valorizzato. Oggi si costruiscono edifici perfettamente isolati, l’umidità naturale ristagna al loro interno e può provocare dei problemi.
Le metodologie tradizionali utilizzate per sconfiggerla non sono adeguate: dal taglio della muratura con inserimento di materiali isolanti, all’utilizzo di prodotti deumidificanti. In entrambi i casi si interviene, al massimo, sulle conseguenze antiestetiche, cioè le macchie di umidità sui muri, ma non si riesce a debellare la causa. C’è bisogno di soluzioni innovative”.
Le vostre, ovviamente? Senza esagerare con i tecnicismi da addetti ai lavori, in cosa consistono?
“Per rispondere sarà bene richiamare qualche elementare nozione di fisica. L’umidità più diffusa è quella che si definisce ascendente o capillare. Quella che in pratica risale dal terreno attraverso il muro, è il principio della carta assorbente per intenderci. Come mai l’acqua sale? Come fa a vincere la forza di gravità?”.
Aspettiamo le risposte.
“La molecola dell’acqua non è inerte dal punto di vista elettrico, possiede una carica di segno opposto rispetto a quella del muro: il polo negativo è attratto da quello positivo e così le molecole d’acqua, caricate negativamente, vengono attratte verso l’alto da quelle della muratura caricate positivamente. All’interno del muro ci sono dei microscopici canaletti, con diametri dell’ordine del millesimo di millimetro, lungo i quali l’acqua scorre.
Certo, ci sono altri fattori in gioco, tuttavia la sostanza del problema è quella descritta. La capillarità dell’acqua è un fenomeno dinamico, per cui il flusso potrebbe salire addirittura fino all’altezza di 10-13 metri.
Dato che il muro è capace di traspirare, non è del tutto impermeabile, ecco che l’acqua si assesta ad un livello di equilibrio. Questa traspirazione, però, avviene in presenza di un’acqua carica di sali minerali che si cristallizzano, tutto ciò intasa i pori dell’intonaco fino a farlo… ‘esplodere’.
Le soluzioni tradizionali si rivelano inefficaci. Occorre il nostro sistema: vale a dire il frutto di una tecnologia assolutamente innovativa, del tutto made in Italy, che si basa sullo sfruttamento delle onde elettromagnetiche”.
Ossia, in termini più chiari?
“Come tutte le soluzioni geniali, anche questa è di una semplicità estrema. All’interno dell’abitazione viene installata un’apparecchiatura elettrofisica che emette un’onda elettromagnetica, completamente innocua per le persone, la quale ‘annulla’ la carica elettrica delle molecole d’acqua, impedendo in tal modo che le stesse vengano attratte verso l’alto. Eliminata la causa principale dell’umidità, si innesca la fase di deumidificazione naturale dell’ambiente.
Ho ovviamente semplificato l’intero processo, che è il frutto di studi e ricerche costanti in collaborazione con il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e il Centro Ricerche sul Management e sull’ Economia della Cultura dell’Università LIUC-Carlo Cattaneo di Castellanza”.
Una piccola impresa abituata a pensare… in grande?
“Se è per questo già in età prescolare avevo chiara la convinzione dentro di me di svolgere la professione… dello scienziato. Senza voler sembrare presuntuoso, ci tengo a sottolineare che se è vero che attualmente la nostra struttura è quella tipica della piccola azienda, è ancora più vero che cresceremo. Piccoli sì, perché ‘nati’ da poco, nani mai!
Oltre tutto, il nostro particolare approccio integrato al problema delle patologie edilizie e la tecnologia innovativa di cui siamo depositari ci rendono praticamente unici nel panorama nazionale. È ovvio che l’obiettivo è quello di crescere ancora, la famosa linea mobile di cui parlavo prima è per me uno stimolo costante a guardare avanti”.
Quale sarà il futuro prossimo venturo di Leonardo Solutions?
“Approntare una tecnologia particolarmente sofisticata mediante la quale riuscire ad ottenere una vera e propria ecografia dell’umidità dei muri in maniera non invasiva.
Ho già allacciato una serie di rapporti di collaborazione con imprese appartenenti al segmento top dell’elettronica applicata per raggiungere lo scopo. Un’evoluzione ulteriore consisterà nel monitorare l’umidità muraria con un sistema di telecontrollo remoto. Solo in questo modo si potrà sapere esattamente il quando e il come intervenire per risanare le superfici già guastate. Un’altra area di grande interesse è quella legata alla riqualificazione energetica e alla certificazione energetica”.
Vale a dire?
“Da qui al 2010, in base alle attuali disposizioni di legge, sia per la costruzione di nuovi edifici che per la manutenzione di quelli esistenti sarà necessario puntare sulla cosiddetta ottimizzazione termica.
In Lombardia, questa particolare normativa è in vigore già da quest’anno. Stiamo studiando la realizzazione di un particolarissimo materiale che sia, al tempo stesso, isolante e permeabile. Il vantaggio sarà duplice: dispersione dell’umidità e conservazione del calore! Dal momento che siamo abilitati dalla Regione Lombardia come certificatori energetici, è chiaro che il valore aggiunto che saremo in grado di offrire costituirà un ulteriore elemento di distinzione”.
Ad oggi, quali sono gli “esempi eccellenti” di utilizzo dei vostri impianti elettrofisici per la cura delle “patologie edilizie”?
“Ne potrei citare molti. Mi limiterò a ricordarne tre: la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, l’Hotel Four Seasons sempre a Milano, Palazzo Attems e Palazzo Alvarez della Provincia di Gorizia dove abbiamo installato un sistema di monitoraggio e telecontrollo di tutti gli spazi espositivi”.
 
l’[email protected] n. 8 del 29 febbraio 2008

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